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100 mila giovani ogni anno scappano dal Sud Italia

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12 novembre 2011 -  Far tornare in Sicilia le migliori forze produttive, attrarre investimenti esteri, e fermare l’emorragia di giovani che sta abbandonando in questi anni il Mezzogiorno. Sono queste le linee guida per “Reimmaginare lo sviluppo” che emergono dal 25° Osservatorio Congiunturale sull’economia siciliana organizzato oggi a Palermo dalla Fondazione Curella. Il convegno, che chiude la quarta edizione de “Le giornate dell’Economia del Mezzogiorno”, ha provato a delineare le possibili strade per uscire dalla stagnazione economica.

È Pietro Busetta, presidente della Fondazione Curella, a fornire dei dati che chiariscono le emergenze che riguardano la Sicilia “a cui – dice – la politica dovrebbe dare risposte. Nelle economie sane – spiega Busetta – il rapporto tra numero di abitanti e numero di occupati e’ di due a uno. In Sicilia a fronte di una popolazione di 5 milioni di abitanti, gli occupati sono soltanto 1 milione e 450 mila, gli stessi di 25 anni fa”.
Dati preoccupanti, quelli sull’occupazione, che sono destinati a peggiorare se non si inverte la rotta. “Si stima – avverte Busetta – che ogni anno 100 mila giovani lascino le regioni del Mezzogiorno per andare ad arricchire le regioni del nord e i paesi stranieri
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1 commento a "100 mila giovani ogni anno
scappano dal Sud Italia
"

  • Il siciliano!!! scrive: 13 novembre 2011 00:52

    Il nord ci risarcisca dei costi sostenuti per istruire i tanti giovani che lasciano la nostra terra per andare ad arricchire il nord!!!
    La Sicilia e le famiglie siciliane fanno enormi sacrifici…e poi il nord utilizza il pacchetto bello e pronto!!!

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