Il ricatto dei rifiuti

Immondizia

Approfitto dell’occasione di scrivere su Palermo Blog per far conoscere, a quanti ancora non ne sono a conoscenza, quello che sta avvenendo in Sicilia e in Provincia di Palermo in particolare.

Sui rifiuti si sta costruendo la più gigantesca opera di ricatto nei confronti dei cittadini e delle istituzioni, vere e proprie bande criminali stanno bloccando il servizio con il solo scopo di far scoppiare l’emergenza in nome della quale, con il rischio di gravi conseguenze per la salute delle persone, si è costretti ad accettare ricatti provocando la quintuplicazione del costo iniziale del servizio, con gravissime ricadute sulle tasche dei cittadini.

Il caso Palermo, assieme all’emergenza di Bagheria e fra qualche giorno altri comuni del palermitano, sono soltanto i primi fuochi dell’incendio che sta per esplodere in Sicilia. Ma sono anche l’epilogo della gestione disastrosa della politica dei rifiuti che ci lascia in eredità il governo Cuffaro, il carrozzone dell’Agenzia Regionale dei Rifiuti e i 27 ATO costruiti solo per alimentare sprechi e prebende.

Va preso il toro per le corna: bisogna sciogliere gli ATO; rimettere il servizio in capo ai comuni, trasferendo personale e mezzi e mettendo in capo ai comuni la responsabilità di riportare a costi accettabili il servizio anche attraverso cure dimagranti sugli sprechi; fare una riforma che lasci alla dimensione sovracomunale soltanto alcune attività.

Qualcuno sta facendo credere ai lavoratori o ai ricattatori che ci penserà Berlusconi, salvo non dire che se mai interverrà lo Stato per ripianare i debiti, i soldi Berlusconi li prenderà dai fondi che dovevano servire a fare strade, modernizzare il nostro territorio. Insomma con il ricatto dei rifiuti è in corso il più grande furto di futuro per tutti i siciliani.

Antonello Cracolici (presidente del gruppo Pd all’Ars)

 

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4 Commenti a “Il ricatto dei rifiuti”

  1. luca scrive:

    mi pare assurdo che questa storia dei rifiuti, potrà essere presa in considerazione seriamente solo dopo che sarà successo il peggio.
    mi pare incredibile ed inesorabile allo stesso tempo: qualche giorno fa c’era emergenza, poi è intervenuto berlusconi/bertolaso e sembra tutto a posto. ma purtroppo, non è così.

  2. Laura Gruttadauria scrive:

    Proprio come a Napoli… non ci sono parole… credo comunque che tu abbia ragione, è necessario sciogliere gli ATO.

  3. salvatore scrive:

    ..sono assolutamente in sintonia con quanto asserito dall’onorevole Cracolici, stiamo assistendo ad un nuovo ed ulteriore “sciacallaggio” delle notre risorse o forse per meglio dire di risorse che ancora, peraltro, dovranno esserci destinate… davvero non si vuole capire che è finita l’epoca degli sprechi, dei fannulloni, degli abusi, delle “mani in mano”, davvero non si prende atto, con la dovuta “maturità” che quello che ci circonda, tutto quello che c’è al di fuori delle nostre “persiane” è nostro, è di noi tutti, cittadini?! Dovviamo scendere ancora più in basso?! davvero non ci si rende conto che ognuno, in Sicilia, con ogni singolo gesto è attore chiave del nostro presente, ancor prima del nostro futuro?! c’è ancora speranza?! ma dov’è finito il buon senso, se mai c’è stato?! …

  4. Arianna Q. scrive:

    Non avete capito niente… é tutto un’azione di marketing pubblicitario per sponsorizzare un nuovo profumo: “Eau de Mondezz n°5″…

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