Intervista a Sergio Friscia: tra passato, presente e futuro
Oggi siamo lieti di proporvi un’intervista esclusiva all’artista palermitano Sergio Friscia, sempre più poliedrico, che ci ha raccontato un bel po’ di cose. Buona lettura.
- Ormai sei un personaggio nazional-popolare. Noi palermitani ti conosciamo dai tempi di Limitati Network ed abbiamo partecipato da ammiratori al tuo percorso artistico. Di questi tempi, ad esempio, ti stai dedicando alle imitazioni di uomini dello spettacolo non siciliani, come Giuliano Sangiorgi dei Negramaro. Ma hai nostalgia per i signori Calogero e Di Giovanni, per Lollo, per Sergino e per la signora Edwige?
Ovviamente sì, ma grazie al pubblico continuano ad esistere, sin dagli anni 90 quando è cominciata la mia carriera da comico televisivo. Durante gli spettacoli dal vivo, anche dopo due ore intense, la gente non solo mi chiede il bis ma anche m’indirizza a un determinato personaggio e pure a una specifica gag che ricorda più di me. Insomma, sono evergreen. Tengo a tutti, sia a Lollo che a Sergino, sia al signor Calogero che a Di Giovanni, ecc., perché in ognuno di essi c’è una parte di me e rappresentano il percorso essenziale ed importante della mia vita artistica. A proposito del signor Di Giovanni settimo piano, è stato importante perché mi ha accompagnato nel salto dalla televisione locale alla nazionale (a Macao). Se dovessi riproporlo oggi, dovrei adattarlo ai tempi. Lo immagino fuori dal cornicione in seguito ad una richiesta di uscire da Windows o a scappare senza fermarsi più perché non riesce a capire Skype: per la serie le tecnologie si evolvono, ma le persone rimangono le stesse. E poi ora avrebbe più di cent’anni. Insomma, dovrei chiamarlo Higlander settimo piano. Ebbene, la forza di questi personaggi sta nella loro sicilian-popolarità, avendo io preso spunto dalla quotidianità. Penso che la gente sia affezionata a loro perché essi ne rappresentano lo specchio ironico e divertente.
- Sul web abbiamo letto che tu avresti rinunciato a prendere il posto di Max Giusti nella prossima edizione di Quelli che il Calcio. Come mai? C’è qualcosa che bolle in pentola?
Innanzitutto, ti ringrazio per la domanda così da precisare come sono realmente andate le cose a tal proposito. Io non ho affatto rifiutato la proposta di partecipare alla trasmissione della mia amica Simona Ventura. Io seppi per caso che si era fatto il mio nome da Antonio Marano, il vicedirettore della Rai, dopo l’ultima puntata di Scorie. Ringraziai sia lui che Simona, a cui sono molto legato, perché si tratta di un forte attestato di stima. Allora risposi così: “Volentieri”. Subito dopo ecco arrivare la telefonata di Michele Guardì: “Dopo 13 anni in Rai, in cui secondo me hai lavorato molto bene, ti vedo pronto per la conduzione di Mezzogiorno in famiglia. Che ne dici?“. Ebbene, nessuno mi aveva mai proposto (dopo fiction, radio, teatro e cinema) di essere Sergio Friscia in televisione, perché dopo 20 anni di emozionante carriera io sono “quello che fa”. Infatti, capita spesso che il mio cognome è storpiato… Fruscia, ad esempio. Per cui devo denunciare Bill Gates, in quanto Word cambia automaticamente il mio cognome in quel modo. Ma anche Frischia, Fruschia, Frescia, ecc. Perciò sarà un’occasione affinché il mio nome possa venir fuori così com’è giusto che sia scritto. Poi si tratta di una promozione sul campo. Ho accettato ben volentieri la proposta di Guardì e più che conduttore classico sarò un “condattore”. Inoltre, sarò in ottima compagnia: lavorerò con Amadeus e Laura Barriales. Nel frattempo io ho dato la mia disponibilità alla Rai di poter anche fare parte della squadra della prossima stagione di Quelli che il Calcio. Non potrei essere fisicamente con Simona Ventura, essendo gli studi delle due trasmissioni in città diverse, ma potrei partecipare ugualmente coi collegamenti. E l’azienda sta vagliando quest’ipotesi. Quindi ci tengo che Simona sappia che io non ho mai rifiutato la sua proposta.
- Un’altra buona notizia per la tua carriera e per chi ti segue con affetto è la tua presenza da antagonista principale nella prossima serie di Squadra Antimafia Palermo Oggi. Farai il “cattivo”.
Naturalmente non sarà la prima volta. Tutto è cominciato con l’interpretazione di Pocket Coffee nella fiction Il Capo dei Capi, anche se in quel caso mi veniva da ridere lo stesso, considerato il soprannome, nonostante interpretassi il ruolo di un killer. Anche allora si trattò di una promozione sul campo. Ho impiegato 13 anni per aiutare a far capire che i comici sono anche attori, con la marcia in più della comicità che non può essere insegnata ma o ce l’hai nel dna o ne sei sprovvisto. Inoltre, per un comico abituato a costruire personaggi nei minimi dettagli, interpretare un ruolo drammatico può risultare persino tecnicamente più “semplice”. Quindi, da braccio armato (Pocket Cofee) sono stato promosso a capo famiglia.
- Eccoci giunti all’ultima domanda: se ti diciamo Sergio Friscia e Internet, cosa ti viene in mente?
Di tutto e di più. Considero il web fondamentale e curo personalmente il mio sito ufficiale. Sono io, ad esempio, che rispondo a tutti coloro che m’inviano un messaggio, ciò perché mi piace instaurare un rapporto diretto coi miei fan. Ogni qual volta posso, leggo e rispondo alle e-mail ricevute. Poi su internet ci siete voi, siciliani, il popolo che mi accompagna sin dai miei primi passi nella televisione locale. Il fatto che non vi siate stancati significa che mi volete bene, forse perché io tendo sempre a rinnovarmi e pertanto a non annoiare. E poi il pubblico va sempre messo al primo posto, perché senza la gente che ci segue noi artisti dovremmo fare altro nella vita. Tornando al mio sito, infine, lì si evince il mio essere palermitano doc: i colori RosaNero sono preponderanti e non ne voglio fare a meno.






















Bravo Sergio
Lo conosco fin dai tempi di Macao , e poi lo seguo ancora adesso , insieme al suo chitarrista , Ezio Citelli , mio amico
Grandissimo Sergio!
Quando fai le imitazioni mi fai morire.. 6 bravissimo.. Allora finalmente ti vedremo anche nei panni di “te stesso” come presentatore.. E magari stavolta chissà sarà qualcun’ altro a farti la parodia
Complimenti dunque per la tua innata simpatia e auguri per i progetti futuri.. ma devi farci la promessa che le tue imitazioni non ci lasceranno!!
Baci!
Sergio Friscia attualmente è uno dei personaggi del panorama della tv italiana che apprezzo di piu. Dimostrazione del fatto che nonostante la comicità italiana e non solo si trovi in decadenza, personaggi validi e talentuosi ancora ci sono, seppur rari.
Sergio Friscia è uno dei comici più bravi del panorama televisivo attuale e anche come attore drammatico si sta facendo strada. Spero soltanto due cose: che non gli diano sempre e solo parti in scene mafiose e che torni ogni tanto a Sciacca…un bello spettacolo dei suoi sarebbe di certo cosa gradita. A tutti i saccensi.
Giuliano Sangiorgi imitato da lui è più reale di quello vero. Ieri sera sono stata a vedere Italians e appena ho sentito la colonna sonora (Meraviglioso) mi è venuto in mente Friscia che si tocca la pancia…
Da Ragusablog è tutto. Passo e chiudo.
Il Signo Di Giovanni del settimo piano…Indimenticabile!
[...] da PalermoBlog, infatti, Friscia ha dichiarato: “Io non ho affatto rifiutato la proposta di partecipare alla [...]
Sergio Friscia è fantastico. Me lo ricordo sin dai tempi di lu zzu calogero di Agrigento! Sergio Torna a Sciacca ogni tanto. Per chi non lo sappia Sergio ha vissuto a Sciacca da piccolo ed ogni tanto torna a trascorrere qualche giorno di vacanza!
Sergio sei troppo forte mi fai ridere troppooo, ti ho visto al teatro di Verdura qualche anno fa dal vivo! bellissimo spettacolo e complimenti anche al tuo musicista Citelli , mi ha fatto emozionare quando ha cantato!
Sergio sei un mito!!!
Carlo
Ma in Quelli Calcio ci sarà il mitico Lollo che parlerà di calcio o di erba sintetica? Miii …. bellissimo…
grande friscia, fruscia, fruschia o che so io
grande sergio….il signor calogero è per me indimenticabile…troppo bravo
Grande Sergio! Salutami tua moglie Rosy!
Don calogero mi faceva ridere, il sig. Di Giovanni (7° piano ) era la normalita’ condominiale, nel suo abbigliamento serale , ma LOLLO era mitico, era il non plus ultra, LOLLO mi faceva ridere a crepapelle. poi ci fu’ Macao e tante altre cose, e se un comico riesce ad interpretare personaggi attuali di vita quotidiana in modo tale da farti ridere con piacere, e farti ricordare negli anni a venire i suoi personaggi, allora si questo e’ veramente un comico che vale, che si puo’ apprezzare e sopratutto quando capita di vederlo non riuscire a staccare gli occhi dagli schermi.Le parti recitate nelle fiction bhe quella e’ tutta un’altra storia che va ad aggiungersi alla stori artistica e professionale di sergio friscia. Se poi per i programmi futuri in televisione il mitico sergio avra’ piu’ proposte ,allora meglio cosi’ per lui e per noi e sopratutto per i suoi aficionados.concludo facendo i migliori auguri a Sergio Friscia per un futuro artistico ancora piu’ roseo di come e’ adesso.