Super Santos o Super Tele?

di Walter Giannò | Ci sono 16 commenti

Super Santos

Negli anni 70 e 80, molto prima dell’avvento di Fifa e Iss Pro Evolution Soccer, si giocava a calcio in strada, dovunque era possibile. Bastavano due porte artigianali, magari costruite solo con quattro pietre che delineavano i pali con traversa immaginaria ed un pallone.

Ed a proposito di quest’ultimo (essenziale), c’era un match nel match: Super Santos o Super Tele? Dilemma che ha attraversato generazioni e generazioni di giovanissimi calciatori e giovanissime pallavoliste.

Un po’ di storia, innanzitutto.

Il Super Santos, prodotto dalla ditta Mondo, era contraddistinto dagli storici colori dell’arancione e del nero. La sua diffusione in Italia cominciò negli anni 70 e pesava 280 grammi, mentre il diametro era direttamente proporzionale alla pressione di gonfiaggio. Il Super Tele nacque in Italia nel 1972, ideato da un industriale della Valle Padana che voleva creare un pallone economico e resistente. L’idea base era quella di ottenere un oggetto in grado di resistere ad una pressione di circa 0,8 atmosfere una volta gonfiato d’aria, sfruttando la minore quantità possibile di materiale.

Ma analizziamo le particolari differenze tra l’uno e l’altro.

Il Super Santos costava di più del Super Tele, duemila lire di differenza negli anni 80, da cui ne derivava che il primo era borghese mentre il secondo era operaio. Il Super Santos era considerato più professionale dell’antagonista, meno incline all’effetto “cucuzza (cioé al diventare simile al pallone da rugby dopo l’uso prolungato).

Super Tele

Il Super Tele, tuttavia, era il nemico numero uno dei portieri (spesso tristi e depressi per essere finiti in porta dopo una giocata persa al pari e dispari): con un calcio di media potenza, il pallone italiano raggiungeva non solo una velocità pari ad un boeing 747 ma delineava una traiettoria da Holly e Benji. E se c’era vento, poteva accadere persino di sfidare le leggi elementari della fisica. Inoltre, se il malcapitato guardiano della rete decideva di opporsi ad un tiro di puntazza (ovvero calciato con la punta della scarpa) con ineffabile audacia, poteva seriamente rischiare di subire un trauma cranico o alla gabbia toracica, in relazione alla parte utilizzata per compiere la prodigiosa parata. Ecco perché molti portieri, quando un difensore-centrocampista-attaccante si preparava alla puntazza, preferivano subire il goal piuttosto che tentare di parare il tiro (anche perché così toccava ad un altro prendere il suo noiosissimo posto).

Col Super Santos, invece, l’effetto era ridotto ai minimi termini e si giocava in maniera diversa: si limitavano, ad esempio, i tiri da lontano, anche perché se si arroccava, occorreva ricomprarlo (ed ho già scritto che era più caro del suo concorrente). Era la prima scelta, nel caso ci fosse stata la possibilità di optare tra lui e il Super Tele: era come scegliere oggigiorno tra un Nokia e un Motorola.

Solo un terzo incomodo poteva annientare in un solo attimo l’autorità del Super Santos: il pallone di cuoio, che per molti zisani come me degli anni 80 era un miraggio, un’oasi in mezzo al deserto.

Super Santos foto di Straga; Super Tele foto di Morphyne.

 

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16 Commenti a “Super Santos o Super Tele?”

  1. Francesco scrive:

    Fantastico! Minuziosa spiegazione con flash back di chi legge!

  2. Aldo Occhipinti scrive:

    Hi Hi -e il malcapitato guardiano della rete decideva di opporsi ad un tiro di puntazza (ovvero calciato con la punta della scarpa) con ineffabile audacia, poteva seriamente rischiare di subire un trauma cranico o alla gabbia toracica- troppo divertente questo post.
    Cmq, io ricordo che con il super santos era impossibile gicare a calcio perchè si arroccava troppo facilmente – più da palla a volo, forse…. già il Super Tele credo rendesse meglio… ma i picciulini su picciuli, specie quando si è picciottelli e 2000 lire negli anni ottanta… erano soldi; credo persino che ci si poteva comprare un pacco di sigarette con 2000 lire! Cmq io, a calcio sono sempre stato una schiappa!

  3. Walter Giannò scrive:

    Aldo, ecco il dilemma. Per me e i miei amici d’infanzia, era il Super Tele un pallone da pallavolo, considerato la sua enorme capacità di abusare dell’aria ;-)

  4. Sicuramente il migliore per una “partita a pallone” era il Super Santos! Il Super Tele essendo più leggero, prendeva traiettorie tutte sue!!! Bei tempi e tanti bei ricordi!!!

  5. domenico pollicino scrive:

    no no no…se provo a ricordare le mie glorie calcistiche credo che ho vinto di piu’ tirando con un super santos che col super tele. ad ogni modo i tiri fatti con la (puntazza arraggiata)….rendevano bene…ma aime’ giustamente anche un filo di vento poteva far cambiare direzione al pallone…che dire….super santos forever.

  6. Il Giomba scrive:

    Super Santos , non si discute minimamente ! :D
    Ma ve le ricordate tutto quelle volte in cui il pallone “arroccàva” , e si doveva chiamare la signora del balcone o del giardino li vicino per farsi ridare il pallone e lei , regolarmente , diceva U TAGGHIAMU STU PALLUNI ? :-D

  7. Tiberio scrive:

    Intanto io vado fiero di essere stato uno che da sempre voleva giocare in porta, nonostante le mie buone qualità da costruttore di gioco (ero il desiderio di ogni squadra e lo sono tutt’ora)..
    Poi è il Super Santos il mio preferito…anche se era il TANGO MARADONA il vero pallone dell’epoca…
    Il Super Santos era “comprato” come preferito per essere piu’ pesante. Noi infatti quando il pallone si “arroccava” o ci veniva “tagghiato”(giocavamo su un grande marciapiede e spesso il pallone andava a finire nei balconi del primo o del secondo piano) facevamo la raccolta dei soldi spesso andando incontro ai nostri genitori di ritorno dalla spesa…Se non raggiungevamo la quota di 3500 lire (costo della “Palombella Rossa” che io ricordi) ci adattavamo al Super Tele… questo se nessuno di noi poteva prendere il Pallone di Cuoio o il Tango Maradona che aveva gelosamente custodito a casa per “Partita di alto tasso di importanza”(quel tipo di Pallone era per partite in stile Champions o nel caso fosse passato di lì Platini in persona)….
    Il Super Tele venne poi collocato da noi per un altro sport piu’ individualista e meno di squadra: LO SQUASH! Venne ideato da me e da un altro mio amico per evitare inutili sprechi di tempo quando eravamo dispari o quando volevamo una alternativa al calcio. Era come il vero squash ed aveva un muro ben delimitato. Ogni giocatore poteva commettere 5 errori(non prendere il muro, non oltrepassare il limite, farsi prendere sul corpo dalla palla) causa eliminazione al raggiungimento… In poco tempo divento piu’ famoso del calcio perchè ognuno poteva inventare colpi o tattiche….

  8. io sono molto affezionato ad entrambi i modelli, mi ricordano pagine indimenticabili delle mie giornate da bambino, partite infinite, rincorse sulla spiaggia…bei momenti… e tutto grazie anche a questi due palloni…la vita a volte è davvero soltanto nelle piccole cose.
    “se dovessi spiegare ad un bambino cos’è la felicità, gli darei un pallone e gli farei osservare sè stesso mentre lo rincorre…”

  9. nick scrive:

    super santos tutta la vita, il super tele sembrava si deformasse nell’aria!!!!

  10. DanyMatriX scrive:

    Preferivo di gran lunga il Super Santos! Costava di più ma era più bello giocarci… Ne avrò arroccati centinaia! :-D La signora del villino accanto allo spazio dove giocavo mi odiava: riuscivo a citofonargli 9 o 10 volte al giorno per recuperare il mio amato Super Santos! xD

  11. Ciccio scrive:

    E che dire del fatto che il pallone lo portava sempre lo stesso amichetto?
    Lo stesso che ad un certo punto decideva di andare via e lasciava tutti come degli allocchi? “u palluni è u miu e io mi nni vaju!”

  12. Holly e Benji scrive:

    il super tele era sicuramente meglio perchè appena lo tiravi sembrava di essere dentro quei cartoni (campo lunghissimo, con orizzonte a centrocampo) e appena tiravi una “sufunata” il pallone divetava ovale…
    Però io ero il meglio, perchè c’avevo il “tango”…
    e ogni volta che andava contro le vetrine usciva “uziu” “che fa u tagghiamu stu palluni?”

  13. The Peps scrive:

    Bel post..!! Quanti ricordi…ogni angolo di strada era buono per giocare…ma il super santos era migliore….il super tele era troppo leggero….un calcio e volava via…poi se c’era vento….si spostava da solo..ahahahaha

  14. Francesco Sicilia scrive:

    walter, super santos molto meglio del super tele. ma roba da ricchi era il tango. costava sulle diecimila lire. per non parlare poi dei palloni di cartone pressato che si bucavano alla prima “bummazza” e diventavano copertura con dentro un super santos come camera d’aria.

  15. Walter Giannò scrive:

    @Francesco. Il tango, è vero! Ecco che i ricordi affiorano… ed ha inserito un nuovo termine tanto caro ai termini, l’imparabile “bummazza.

  16. pietro scrive:

    ragazzi noi cari vecchi zisani fine anni 80 inzi anni90 ne abbiamo fatto di storia con il pallone dei re il super santos…dare calci a quel pallone significava tanto per noi ci dava tanta felicita e spensieratezza di quei anni d’oro…altro che proevolution soccer….le vere emozioni te le dava quel mitico pallone…w il super santos

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