Viva Palermo, Walter Zenga e Santa Rosalia!
Walter Zenga vuole vincere lo scudetto, subito. Se l’allenatore del Palermo fosse su Facebook, questo sarebbe lo status perfetto.
E perché no? L’uomo ragno ieri ha dato una lezione di vita: bisogna sempre puntare in alto, al massimo obiettivo possibile. Abbiamo solo una chance, non esiste un’altra possibilità, siamo unici e nessuno vive al posto nostro: pertanto, carpe diem e pensiamo in grande.
La filosofia di prima mattina, adattata al calcio, può risultare pesantuccia ai più. Ma noi palermitani siamo abituati alle arancine a colazione, quindi sto per divagare.
Zenga ha dichiarato: “Non c’è mica una regola scritta che impedisce al Palermo di vincere lo scudetto”. Per l’appunto. Ma se ci pensate bene, noi palermitani siamo un popolo dedito alla rassegnazione: “Mondo è, mondo sarà”, anche perché la piovra ci ha infettato il germe dell’impotenza. Poi, all’improssivo, ecco spuntare un milanese che nel giorno della sua presentazione fa l’apologia dell’ottimismo. Salvezza in anticipo? Uefa? Quarto posto per la qualificazione ai preliminari di Champions League? Macché! Tricolore.
Innanzi a cotanta speme, ci sono stati palermitani che hanno storto il naso, già infastidi dal fatto che Zenga l’anno scorso non soltanto era seduto sulla panchina del Catania, ma ha stravinto il derby al Renzo Barbera. Ma Walter con loro ha già deciso di assumere un comportamento virgiliano: “Non ti curar di loro, ma guata e passa“.
Naturalmente sarà il campo ad esprimere il giudizio sull’ottimismo di Zenga. Se ci dovessero essere vittorie, l’ex portierone nerazzurro sarà innalzato all’onore degli altari. Se dovesse floppare, molti saranno coloro che rinfacceranno le parole di ieri. Si sa, il popolo calcistico è volubile.
Per quanto mi riguarda, tuttavia, Walter Zenga ha già vinto il premio dell’ardito e dell’ardore. Se noi palermitani imparassimo a pensare in grande, chissà quante cose migliorerebbero; se la smettessimo di piangerci addosso, perché gli altri sono sempre più forti di noi, la nostra città non avrebbe nulla da invidiare a Milano e Roma. Non sempre la colpa è degli amministratori.






















E’ proprio vero che c’è un modo di pensare del tutto palermitano, che gli altri sono sempre migliori di noi…ma perchè non puntare al massimo? Se punti al minimo rischi di avere meno del minimo…se punti al massimo rischi di ottenere molto più del minimo.
Se non altro , si può dire che , a quest’uomo , l’ottimismo non manchi
E se c’è l’ottimismo , si è già sulla buona strada per crederci davvero , e dare il massimo
bè, personalmente penso,ritengo,presumo e suppongo che,la ns santuzza deve veranente fare un miracolo:-))))))
salve a tutti, io credo che il problema di palermo siano i palermitani.. se fossero diversi palermo sarebbe diversa, tutto il ben di dio che abbiamo verrebbe valorizzato e non deturpato come la maggior parte delle cose.
Ora venendo al post, dico che il fatto che il ns allenatore sia un certo walter Zenga(k m stava sulle palle da giocatore)sia gia’ un miracolo della santuzza, un personaggio dotato di tale grinta,ottimismo,professionalita’ nn si trova facilmente. quindi.. Zenga facci sognare e conduci questa citta’ verso la gloria che in realta’ meriterebbe.
per me zenga ha stile…non guarda in faccia a nessuno…speriamo vada tutto bene!!!