Università, su Facebook la protesta contro il parcheggio a pagamento
Monta su Facebook la protesta contro l’approvazione di una delibera del Consiglio di Amministrazione dell’Università di Palermo che dal 21 settembre obbligherà tutti coloro che vorranno entrare nella cittadella universitaria di viale delle Scienze a pagare un pedaggio di 1 euro all’ora per la macchina e di 50 centesimi per motori e ciclomotori.
4443 sono gli iscritti, infatti, al gruppo “Non accetteremo mai di pagare per entrare in viale delle Scienze“, nella cui descrizione si legge:
“Come tutti sapete, anni di mala amministrazione, caratterizzati da sprechi e da un baronato che ha solamente pensato a moltiplicare il proprio potere, ha ridotto sul lastrico la nostra Università. Adesso gli stessi signori che hanno portato questa situazione ci obbligano a pagare un’ulteriore e costosa tassa.
ATTENZIONE, NON FATEVI INGANNARE: il pauroso deficit dell’università è stato creato ben prima dei tagli operati dal Ministro Gelmini. I veri colpevoli di questo pauroso aumento delle tasse sono i docenti che si sono “mangiati” la nostra università! Ma noi a tutto questo diciamo no! Non possiamo essere noi studenti a sobbarcarci i debiti dell’ateneo prodotti da una classe dirigente che ha portato al quasi fallimento dell’impresa più grande della Sicilia! Non accetteremo di pagare un’ulteriore tassa ad un’università, senza che migliorino i servizi per gli studenti! Vogliamo che a pagare siano tutti coloro che hanno gestito in maniera fallimentare la nostra università!”
Il gruppo, fondato da Giammaria Saitta e amministrato anche da Gianluca Ferrari, Alberto Di Benedetto e Mauro La Mantia, sta generando molte discussioni, sia sulla bacheca che a colpi di nota.
Per seguire l’andamento della protesta (e magari per farne parte) cliccate qui.






















Mi associo alla protesta, nonostante non abbia più a che fare con l’Università di Palermo, avendo già abbondantemente dato.
La cosa sconvolgente è che si debba pagare per accedere: capirei il pagamento del parcheggio (visto l’uso smodato e maleducato di parcheggiare in modo assurdo). Vergogna!
Credo che ci siano delle inesattezze su quanto riportato dalla stampa “esclusa repubblica” .
Esistono diversi tipi di pagamento per accedere con i propri “veicoli” all’interno della cittadella Universitaria
Abbonamento Annuale , Abbonamento Mensile e Tariffazione Oraria per tipologia di veicolo(Auto e Moto)
Premetto che i telegiornali e alcune associazioni studentesche focalizzano solo ed esclusivamente la tariffazione oraria.
Facendo due conti, uno studente che fa parte dalla Prima alla terza Fascia pagherebbe un abbonamento annuale 35 euro pari a 2.91 mese contro i (25 euro Mese)
Mentre uno studente appartenente dalla quarta alla ottava fascia pagherebbe 45 euro annui pari a 3.75 contro i (25 euro mese)
Inoltre “chi possiedere un abbonamento Auto non Paga quello Moto ”
Vediamo i serivizi
Servizio navetta interna ( Gratuito)
Servizio navetta esterno che collega le strutture Universitarie con Fermata alla Stazione Centrale per i Fuori Sede ( Gratuito)
Servizio Video Sorveglianza Varchi Entrate/Uscita ( deterrente per i ladri )
Sconto del 50% su abbonamento Car Sharing con Tariffazione Agevolata
E altri sconti che non sto qui a spiegare
secondo Voi conviene ?
no, secondo me non conviene, rispetto a ZERO EURO! Il punto non è che l’abbonamento costa poco,ma che se il servizio navetta è caro e non è più possibile sostenerne le spese in un momento di grave indebitamento allora lo si dovrebbe abolire del tutto.
Non ha senso fare pagare.
Inoltre, si potrebbe capire (proprio a voler essere magnanimi) se gli incassi di tali abbonamneti/tariffe orarie andassero all’Università per risanare i conti o creare servizi per gli studenti…invece essi andranno esclusivamente all’ati.
Quindi dove sarebbe il vantaggio per gli studenti?