Profondo Nero, di Giuseppe Lo Bianco e Sandra Rizza

Profondo Nero, di Giuseppe Lo Bianco e Sandra Rizza

Da Chiarelettere, coraggiosa casa editrice, specializzata in inchieste e approfondimenti, nel mese di febbraio 2009, è stato pubblicato Profondo Nero, scritto a quattro mani dai giornalisti Giuseppe Lo Bianco e Sandra Rizza, non nuovi in questo genere di pubblicazioni.

I due giornalisti, entrambi dell’Agenzia Ansa di Palermo, cercano di dare una spiegazione ai tanti misteri d’Italia degl’ultimi sessantanni; quel’Italia fatta e fitta di misteri di Stato, dei tanti delitti eccellenti mai risolti e con le tante verità giudiziarie che lasciano seri dubbi. Di inchieste giudiziarie aperte, chiuse, riaperte o, quello che è peggio spesso archiviate in fretta o despistate.

Un nesso lega, forse, tre delitti eccellenti, apparentemente svincolati fra loro con un solo elemento in comune: non si è fatta mai piena luce sulla morte di Enrico Mattei, Mauro De Mauro e di Pier Paolo Pasolini. Il 27 novembre ‘62 muore in una “sciagura “aerea a Bascapè, in provincia di Pavia, Enrico Mattei , presidente dell’Eni. Il 16 settermbre 1970 a Palermo scompare il giornalista del giornale “L’Ora”, coraggioso quotidiano del pomeriggio di Palermo.

Nella notte fra il 1 e 2 novembre viene assassinato in circostanze misteriore il poeta, scrittore e regista cinematografico Pier Paolo Pasolini. Apparentemente questi tre morti non hanno nulla in comune, visto la distanza temporale. Nulla si sa di certo, ancora dopo trentanove anni della scomparsa di De Mauro. Sul delitto del poeta Pasolini, spuntano a distanza,-fra giorni di 34 anni,-sempre nuove rivelazioni. E su Enrico Mattei, mille sono le spiegazioni e la cause che spiegerebbero la sciagura aera.

Un “dossier”, oserei chiamarlo questo libro di 295 pagine, fitto di spiegazioni, condivisibili o meno, di interviste di versioni -degli intervistati- spesso contradditorie, reticenze e di rivelazioni fornite agli inquirenti dopo anni con nuove e spesso consapevolmente in ritardo, per coprire vecchi e nuovi interessi.

Non ne viene fuori una verità assoluta, piuttosto quello che è stato e, per certi versi, continua a essere, la Storia italiana che parte dalla Guerra Partigiana fino ai nostri giorni: scalate verso i piani alti del potere, corruzione di Stato, fascismi, balordi di periferia romana, trafficanti di notizie e professionisti dell’insabbianto. Insomma, un connubbio di tutto e di più del marcio che ancora oggi tiene banco nelle cronache dei nostri giornali.

Cosa vogliono dimostrare i due scrittori-giornalisti Giuseppe Lo Bianco e Sandra Rizza? Niente e tutto. Solo quello di compiere il proprio dovere di giornalisti, cioè quello di informare. Questo bel libro dimostra che si può fare informazione e approfondimento, spiegando e cercando di chiarire quanto è più possibile nella ricerca della verità e soprattutto senza ubbidire a nessun padrone, ma soltanto alla propria coscienza.

 

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