Università? Ritenta, sarai più fortunato

Università? Ritenta, sarai più fortunato

Toc toc. –Buongiorno, desidera?-

- Scusi il disturbo, vorrei un futuro.

- Oh caro, mi dispiace, li abbiamo terminati. Se ha i soldi, magari, può provare in una università privata … oppure può frequentare i costosissimi corsi per tentare di superare i test. Sa com’è, ormai non è per tutti poter studiare.

- E il diritto allo studio? Non posso goderne?

- Diritto allo studio… queste cose da comunisti mangiabambini…

- Ma io voglio fare il medico, come posso fare?

- Gliel’ ho detto, trovi i soldi o entri in una facoltà a numero aperto.

- Io i soldi non ce li ho, e la facoltà di medicina è a numero chiuso.

- Basta non posso farci nulla, che vuole che me ne freghi. Ora mi scusi ma devo licenziare qualche altro insegnante di troppo.

- Ma Ministra, io voglio studiare!

- Oh Santo Silvio, questi fannulloni-bambocci… Vada a lavorare!

- Mi scusi per il disturbo.

E così il ragazzo salutò educatamente sua Signoria e, senza un futuro, povero bamboccio, mise le mani in tasca e cercò un lavoro. Mentre camminava pensava tra sé e sé:

Ti insegnano per tutta la vita che basta studiare per fare quello che desideri, fai interrogazioni, compiti, costruisci delle basi per poter diventare qualcuno, e poi, il tuo futuro dipende da uno stupido test a risposta multipla…”.

Morale della favola? Il diritto allo studio viene a poco a poco smantellato, diventa un sogno lontano, e noi, stiamo lì a guardare.

Francesca Onorato - III C

 

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5 Commenti a “Università? Ritenta, sarai più fortunato”

  1. carlo scrive:

    Francesca prova con il giornalismo. Sei brava

  2. Walter Giannò scrive:

    “Suggestiva” la chiusura del dialogo immaginario. L’illusione dello studente che si scontra con la realtà, con Gelmini o senza.

  3. Gsp scrive:

    sono pienamente d’accordo

  4. fausto scrive:

    senza quei test le facoltà sarebbero piene di feccia e bighelloni che non fanno altro che aumentare i posti necessari nelle aule senza produrre nulla. questo vale maggiormente per chi non passa il test ad esempio di medicina per la SECONDA volta. conosco un ragazzo che senza frequentare alcun corso e studiando da solo d’estate è arrivato 37esimo al test di medicina pisa 2009. se gli altri non ce l’hanno fatta probabilmente l’hanno meritato (questo è valido con poche eccezioni) se vogliono però potranno rifare il test l’anno prossimo ed avranno un intero anno per studiare da soli, non solo i 3 mesi estivi…
    certo ho anche visto quest’anno una ragazza che provava per la seconda volta arrivare 604esima… evidentemente è meglio per lei che non abbia mai frequentato le già affollate lezioni di medicina.

  5. Roberta scrive:

    Caro Fausto, sono daccordo con te ma solo in parte.
    è vero che le facoltà sono anche troppo affollate e che magari il 70% è costituito da persone che si sono iscritte solamente per bighellonare ma io scommetto che sono proprio quelle persone oggi che entrano nella facoltà di medicina. Mentre magari il 30% che aveva una vera passione e non i soldi è tagliato fuori.
    E poi… fino a quando hanno i soldi e sono capaci, tanto di cappello, ma semplicemente mi innervosisco quando sono dei veri e propri rinco***** e, perchè hanno i santi in parlamento o semplicemente firmano qualche assegno, sono ammirati, lodati e possibilmente gli mettono pure in mano un bisturi!

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