Ciancimino: “Forza Italia è il frutto della trattativa tra Stato e Cosa Nostra”
La lunga deposizione odierna di Massimo Ciancimino ha scatenato una battaglia di reazioni politiche da una parte all’altra: c’è chi dice che “falsifica la realtà” (Pier Ferdinando Casini) e c’è chi dice che le sue parole sono “inquietanti e preoccupanti” (Paolo Ferrero).
Ma andiamo con ordine, cominciando da ciò che il figlio dell’ex sindaco di Palermo, Vito, ha dichiarato oggi nell’ambito del processo a carico del generale Mario Mori e del colonnello Mauro Obinu, accusati di favoreggiamento aggravato a Cosa nostra per la mancata cattura del boss Bernardo Provenzano.
Premesso che vi consigliamo la lettura della diretta di LiveSicilia, ecco una breve cronaca di quanto accaduto nell’aula bunker dell’Ucciardone.
Si è partiti con la consegna di vari documenti al Pm, tra cui un passaporto intestato a suo figlio dieci giorni dopo la nascita, e del quale aveva parlato nella precedenza udienza, sostenendo che il documento gli venne rilasciato grazie a Franco, l’ancora non identificato agente dei servizi segreti che fin dagli anni ‘70 manteneva contatti con l’ex sindaco di Palermo. Il figlio ha presentato il documento per dimostrare come l’ottenne.
Poi c’è stata l’illustrazione di un pizzino, datato tra il 2001 e il 2002, scritto da Bernardo Provenzano e inviato a Vito Ciancimino, in cui si rassicurava rispetto ad un intervento legislativo, “un’amnistia, un indulto”, in favore dell’ex sindaco di Palermo. E Ciancimino jr ha dichiarato che “la persona con Lo Verde (Provenzano) aveva riparlato era Marcello Dell’Utri“.
Successivamente il “piatto forte”, che sta scatenando polemiche a destra e a manca: “Forza Italia è il frutto della trattativa” tra lo Stato e Cosa nostra dopo le stragi del 1992.
E a proposito di Silvio Berlusconi, l’ideatore di FI, Ciancimino ha parlato di una lettera che Bernardo Provenzano avrebbe fatto scrivere nel 1994 e che fu consegnata a Massimo perché la desse al padre: si faceva riferimento a un “triste evento“, e cioé il sequestro di uno dei figli del Presidente del Consiglio.
Inoltre, il figlio dell’ex sindaco ha affermato che “sul mio ruolo (sulla presunta trattativa tra lo Stato e la mafia) mi era stato garantito il segreto di Stato”, aggiungendo che “il capitano De Donno mi rassicurò“.
Continuando, Massimo Ciancimino ha dichiarato che “Un capitano, mi si presentò così, mi disse che non dovevo parlare di Berlusconi e Dell’Utri. Ed io gli dissi che non potevo tacere con tutto quello che mi avevano sequestrato, compreso il foglio sulle minacce a Berlusconi”. Il capitano gli avrebbe replicato: “Non ti preoccupare, tanto nessuno ti chiederà niente. Ed è andata davvero così fino a che non mi avete interrogato voi”, rivolgendosi ai Pm.
Poi l’udienza del processo è stata sospesa per 10 minuti su richiesta del figlio di Vito Ciancimino, che durante la deposizione si è commosso quando gli sono state mostrate le fotografie della sua villa dell’Addaura, e della cassaforte dov’era custodito il papello.
Alla domanda “Perché ha aspettato un anno prima di consegnare alla Procura il papello e i pizzini di Provenzano?”, Ciancimino ha risposto così: “Non ho mostrato subito i documenti ai magistrati, ma ho aspettato un anno dall’inizio della mia collaborazione, perché ero preoccupato. Incominciarono ad arrivare lettere minatorie con bossoli, altre intimidazioni, incluso un presunto pacco bomba. Mia moglie non ce la faceva più ed arrivò anche a chiedere la separazione perché era una vita familiare molto complicata. Per motivi di sicurezza, non potevo neppure accompagnare mio figlio a scuola”.
Ciancimino ha dichiarato anche “la settimana scorsa sul parabrezza dell’auto blindata la mia scorta ha trovato una lettera minatoria in cui si diceva che nessuno, neppure i magistrati di Palermo con cui sto collaborando, sarebbero riusciti a salvarmi“.
Le reazioni
Gianfranco Rotondi, ministro per l’attuazione del programma del governo: “Va fermato questo tentativo di imbarbarire la campagna elettorale e il confronto politico“.
Antonio Di Pietro, leader dell’Italia dei Valori: ” Vogliamo fornire un’alternativa di governo a quello piduista, fascista e, se fosse vero quello che dice Ciancimino oggi, paramafiosa del governo Berlusconi. Non è solo Ciancimino che lo dice ma sono in tanti”.
Fabrizio Cicchitto, presidente dei deputati del Pdl: ” Mancano solo i falsi pentiti che, per acquisire meriti, cercano anche di fare i politologi con risultati grotteschi. Secondo Ciancimino Forza Italia nascerebbe addirittura nel 1992 e verrebbe di fatto fondata su ispirazione di Provenzano. Siamo alla follia pura“.
Sandro Bondi, ministro dei beni culturali: “Immancabilmente alla vigilia di ogni elezione assistiamo ad una nuova ondata di fango, calunnie e teoremi tanto fantasiosi quanto falsi. Ancora una volta la giustizia è piegata a torbidi progetti politici che impediscono ad un Paese di pensare al suo futuro”.
Marcello Dell’Utri (Pdl): “Si tratta di un folle totale o di un disegno criminoso volto a dire cose allucinanti come queste. Sono delle falsità tali che mi hanno già portato alla decisione di denunciare per calunnia il personaggio in questione, cosa che gli avvocati faranno non appena avranno tutti gli atti di questo interrogatorio”.
Maurizio Gasparri, presidente dei senatori del Pdl: “Dopo le ultime deliranti dichiarazioni è chiaro che Ciancimino figlio apre bocca solo per difendere i propri interessi economici. Pur di salvare quel patrimonio accumulato per anni illegalmente è disposto a dire cose impensabili”.
Ignazio La Russa, ministro della difesa: “Non c’ero in Forza Italia quando è nata. Ma vi pare possibile che Fi, oggi, a tutti questi anni di distanza, sia tirata in ballo dal figlio di Ciancimino come una forza politica nata da una trattativa tra Stato e mafia? Mi sembra una di quelle cose che non stanno né in cielo né in terra“.
Paolo Ferrero, federazione della Sinistra: “Le pesanti dichiarazioni rese oggi da Massimo Ciancimino al processo Mori vanno naturalmente riscontrate nel modo più scrupoloso, da parte della magistratura, ma di certo sono inquietanti e preoccupanti. Si facci piena luce e rapidamente perché almeno in quest’ultimo caso, la verità giudiziaria ha una fortissima rilevanza etica e politica. Da cittadini, vogliamo sapere da chi siamo governati”.
Pierferdinando Casini, leader dell’Unione di Centro: “In questi 15 anni più volte la politica mi ha diviso da Silvio Berlusconi e più volte ho polemizzato con lui, come sanno tutti gli italiani. Ritenere però che Forza Italia sia prodotto della mafia significa non solo offendere milioni di elettori, ma soprattutto falsificare profondamente la realtà. Non ha futuro un Paese in cui la politica si fa usando queste armi“.
Pino Arlacchi, Italia dei Valori: “Non credo a una parola di quanto detto da Ciancimino. E queste storie le abbiamo già viste e sentite. Sono parole che non giovano altri che a Berlusconi, si vuole sollevare un gran polverone e screditare così la figura dei pentiti in generale”.






















Adesso comincio seriamente a pensare che dietro le dichiarazioni di Ciancimino junior ci sia una mano che lo piloti.Non è credibile.Non capisco perchè anzichè parlare di eventuali responsabilità di chi nel 1992 era lo Stato (Amato, Mancino, Martelli, Violante, ecc.)cominci a parlare di Berlusconi e di Dell’Utri che in quell’anno non erano nessuno dal punto di vista politico.Penso che lo stanno usando come è stato per la D’Addario.
Tale Padre tale figlio!!!!!!!!!!!
e perchè non ci potrebbe essere del vero in quelle parole? e se così fosse, e venisse acclarato, per berlusconi ed il suo governo ci sarà da tremare…
Grazie Massimo per questo enorme sforzo verso l’italia e verso noi tutti.
nessuno ad oggi sà se le dichiarazioni di ciancimino j. sono false!solo il lavoro puntuale e continuo dei magistrati darà certezze.Ad oggi dobbiamo annotare noi cittadini che la tanto rivoluzione liberale non c’e’stata e non sembra nascere!tanti uomini di cultura dentro forza italia non ci sono più.il parlamento ( che doveva essere ridotto in numero di parlamentari) e’ colmo di yes men e women.infatti la produzione legislativa e’quasi di esclusiva prerogativa del governo (decreti legge) e disegni di legge approvati.il valore dei singoli deputati e senatori ridotti a meri “difensori” del presidente berlusconi.Non bastano gli avvocati ghedini,pecorella,longo,dotti,.previti(condannato ed ex ministro della difesa ) e ancora la norma sulle intercettzioni telefoniche,la vendita dei beni dei mafiosi,il progetto di legge (i pochi segnali di vita dei parlamentari pdl,certo valentini )sui pentiti e ancora la libertà di espressione su internet di bloccarla (vedi le dichiarazioni del presidente del senato);a tralasciare il tentativo di bloccare trasmissioni come report,anno zero,ecc…E ancora chi è questo ministro di giustizia (oltre un avvocato)? insomma aldilà della veridicità delle affermazioni di tanti pentiti esistono seri dubbi sulle fondamenta liberali del partito forza italia e sulla capacità di riformare questo stato.
Bravo Marco, la tua riflessione è la mia!
In quanto a tale padre tale figlio, penso al titolo di un film di Carlo Verdone (?): Lui è Peggio di me!
Vai Massimo Ciancimino! Siamo tutti con Te! L’Italia dovrebbe essere grata a persone oneste e limpide come Te, dedite all’onestà ed alla trasparenza, votate al bene comune! Persone come Te, Tuo padre, Spatuzza, Brusca. Tutte persone che non hanno mai fatto del male a nessuno, che non si sono arricchite in alcun modo, tantomeno in maniera disonesta, persone che pensano solamente al bene dell’Italia e degli italiani! Continua così! Si vede, lo vediamo tutti, che non hai alcun interesse personale a rilasciare queste dichiarazioni, che anzi vieni diffamato ed offeso solo perché dici la pura e semplice verità assoluta che hai appreso da Tuo padre, uomo di appurata onestà, e che la stai riferendo solo per fare di quest’Italia un Paese migliore. Con Te presente, tutti noi italiani ci sentiamo orgogliosi di esserlo, perché vediamo in Te il simbolo della persona onesta, quale lo fu tuo padre, e come lo furono Spatuzza, Brusca e tanti altri (Violante e Mancino, per esempio). Chi osa dire che sei pilotato per abbattere questo governo e farci andare altri che,a detta loro, eviterebbero di combattere la mafia (con la quale né Te, né tantomeno Tuo padre avete mai avuto niente a che fare)? Chi osa mettere in dubbio la Tua onestà? Come osano?
Ah, dimenticavo… Anche Provenzano è una di quelle persone limpide ed oneste come Te e Tuo padre!
Anche Buscetta pare fosse un tipaccio eppure è stato fondamentale nella lotta alla mafia. Ora da qui a chiamare un mafioso “eroe” ce ne manca e ce ne corre. Eppure qualcuno c’è riuscito e senza che il mafioso elevato ad eroe, fosse stato di aiuto in qualche modo in qualche indagine, tutt’ altro, lo si defini’ eroe per l’ ostinato comportamento omertoso.
p.s.
per sembrare, non dico essere ma almeno sembrare, persone limpide è buona norma non nascondersi dietro a un nome di fantasia.
Hai rafione, Paolo Piazzini. Sono Kabakov del commento sopra al tuo. Adesso non mi nascondo più dietro un nome di fantasia, contento? Ah, chi mi dice che il tuo non sia un nome di fantasia? Comunque, viva Ciancimino, figlio e padre, Provenzano, Brusca, Spatuzza! Gente onesta che pensa solo al bene dell’Italia, che rischiano per farci vivere in un mondo migliore. Proprio brava gente, sì sì. Tutti si fiderebbero di loro e delle loro famiglie.
Ciao Amedeo,
anche tu hai ragione a dire che rischiano di farci vivere in un posto migliore anche se di certo nessuno si fiderebbe di loro. Tanto meno si fidano di loro quei magistrati che prima di portare una prova la passano ai raggi-x, cosi’ com’ è stato fatto e si continuerà a fare per le dichiarazioni fatte da Brusca e Spatuzza o per i documenti depositati da Ciancimino( che ha ripetuto fino alla nausa di non essere il depositario di verità assolute ma di dare semplicemente risposte a chi domanda.) In ambito giuridico infatti, la fiducia c’ entra come il cavolo a merenda, se poi si parla della mia o della tua: davvero ti stupirebbe cosi’ tanto un altro caso Andreotti? Eppure si dice che in Italia non cambi mai niente…
p.s.
grazie per avermi fatto sapere con chi sto parlando (che sia Amedeo il sospettoso o una persona poco cristallina che continua ad usare nomi di fantasia, adesso lo so)
ho l’impressione che quanto dice ciancimino dia fastidio a molti anche qua dentro.chissà perchè poi….
Caro Paolo Piazzini (sono Marco quello del primo commento) mi dispiace contraddirti, ma quando dici che i magistrati prima di portare una prova la passano ai raggi-x come è stato per Spatuzza e Ciancimino junior dici una falsità.Infatti le dichiarazioni di Spatuzza sono state introdotte nel processo Dell’Utri senza che prima fossero state riscontrate:tant’è che successivamente vennero smentite da uno dei Graviano.Identica cosa per Ciancimino junior che per di più non è un pentito (ossia collaboratore di giustizia) ma un testimone.Le sue dichiarazioni non sono state riscontrate e si è già presentata richiesta per presentarle nuovamente al processo contro Dell’Utri.Quando parli poi di Buscetta forse dimentichi che fu il primo serio collaboratore di giustizia e che grazie alle sue confessioni si scoprì come era strutturata la mafia:l’effetto delle sue dichiarazioni si trasmutò nella uccisione di tutti i suoi familiari fino al 12 grado.Le dichiarazioni di Buscetta svelavano fatti vissuti in prima persona e non raccontati da altri “de relato”.Hai ragione quando dici che quanto dice Ciancimino da fastidio…ma semplicemente perchè si consente ad un pregiudicato figlio di un mafioso di sputtanare impunemente chi vuole.
Caro paolo piazzini non è vero che i magistrati passano ai raggi-x le dichiarazioni dei pentiti.Sono un avvocato e ti posso assicurare che non è affatto normale che le dichiarazioni di Spatuzza senza che fossero riscontrate come prevede la legge, vennero prodotte al processo Dell’Utri per poi essere smentite da uno dei fratelli Graviano.E non è altrettanto normale che le dichiarazioni di Ciancimino junior (che per l’inciso non è neanche un pentito ma un semplice testimone) vengano prodotte nuovamente al processo contro Dell’Utri.La serietà di Falcone stava nel riscontrare sempre le affermazioni dei suoi collaboratori di giustizia come ad esempio quelle di Buscetta.
criminale come il padre e un vigliacco come gli altri che stanno in gelera che spero ci maciranno
io oso e mi pare che debbano osare tutti. lui e tanti altri come lui sono il marcio della sicilia
@pino: invitiamo a moderare i toni della discussione. Si può commentare, ovviamente, criticando. Ma non scadiamo in un linguaggio ostile, fine a se stesso.
Comunque… passerò per precisino ma, forse, qualcuno non ha notato la SOTTILE ironia nei miei post precedenti…
Caro Marco ti riporto qualche passo di un’ intervista a Ingroia e DiMatteo:
“Da un anno lavoriamo senza sosta per portare riscontri a ogni sua parola (di Ciancimino). Abbiamo fatto interrogatori, verifiche, tutte le indagini possibili. E i riscontri sono stati acquisiti”
Di Matteo.
Nella sentenza che ha portato alla condanna dell’ esponente di Forza Italia, Giovanni Mercadante, il tribunale scrive che Ciancimino è stato effettivamente testimone dei rapporti fra il padre e Bernardo Provenzano.”
Di Matteo
“…I rapporti dei Graviano di cui parlava Spatuzza erano gli stessi che avevano costituito parte consistente della mia requisitoria nel processo Dell’Utri, concluso in primo grado con il riconoscimento della validità dell’ impianto accusatorio.”
Ingroia
“…Le dichiarazioni di Ciancimino non dovrebbero essere delle novità che piovono dal cielo per chi conosce i processi più importanti celebrati negli ultimi anni, quello a Mori, a Dell’Utri, quelli sulle stragi. Ciancimino è lui stesso il riscontro in un solco già racciato da altri.”
Ingroia
Forse sarebbe il caso di puntualizzare, ammesso che ce ne sia bisogno, che per un mafioso, voltare le spalle, significa rischiare la pelle!
ciancimino hamoglie (bolognese er giunta) r figli!
Ma non e` possibile che una persona un giorno o l’altro, invece di guardarsi di sfuggita, si ritrovi a guardarsi negli occhi, e magari fa fatica….. e vuole mettere un punto?
E` successo nella vita a tanti di conventirsi!!
Caro Paolo io non so da dove hai preso questi frammenti di interviste ma in merito alla prima posso dirti che non è vero che sono state riscontrate le dichiarazioni di Ciancimino perchè ancora lo stesso non ha finito di deporre.Tutt’ora è sentito daalle Procure di Palermo, Caltanissetta e Catania.Poi in merito al fatto che nella sentenza di condanna contro Mercadante sia stato scritto che Ciancimino è stato testimone dei rapporti tra suo padre e Provenzano non implica che tuttoil resto (ossia dei rapporti mafiosi di Berlusconi e di Forza Italia) sia vero.Sono convinto che anche gli altri fratelli di Massimo Ciancimino fossero testimoni di questi rapporti.Poi tutte le altre considerazioni di Di Matteo sono semplicemente sue opinioni quindi non entro nel merito.Comunque il tempo vedremo a chi darà ragione.Io sono convinto che Ciancimino sia nelle mani di qualcuno e finirà come Spatuzza e la D’Addario.