Ferrandelli (Idv): “La città non si è accorta del Difensore civico Tito”
Il Capo gruppo al Comune di Palermo di Italia dei Valori Fabrizio Ferrandelli ha dichiarato: “Apprendo che il 16 febbraio si conclude definitivamente il mandato (commissariale) dell’ex Difensore civico Antonio Tito.
Il bilancio della cosiddetta attività del D.C. non è tra i più esaltanti e si è caratterizzato più per l’assenza che per la vicinanza ai cittadini in cerca di tutele e garanzie dei propri diritti. Basta leggere le striminzite relazioni da lui trasmesse al Consiglio comunale per averne amara conferma.
Paradossalmente ad un sindaco e ad un’amministrazione “assenti” su questioni importanti (quali la casa per i senza tetto, l’assistenza domiciliare agli anziani, gli asili nido, l’efficienza dei servizi pubblici essenziali e così via discorrendo), si è aggiunta l’immotivata “assenza” di un D.C. che non ha prodotto alcunché e della cui presenza la città non si è minimamente accorta.
Si chiude una fase infelice di una difesa civica non voluta dal Consiglio comunale ed imposta, per esigenze clientelari, dal partito dei cuffariani.
Mi auguro che questa negativa esperienza induca tutto il Consiglio comunale a riappropriarsi dell’iniziativa di eleggere, con il quorum qualificato previsto, un difensore civico competente, svincolato da logiche clientelari e di partito, davvero indipendente ed in grado di rappresentare un punto di riferimento per la cittadinanza che ha il “diritto” di avere tutelati i propri “diritti” ogni qualvolta vengono calpestati o elusi.
Auspico che almeno su questa questione si raggiunga la più ampia convergenza per evitare che, ancora una volta, la Regione si sostituisca al Consiglio comunale nel compimento di un atto che IdV considera importante ed assai rilevante per la tutela della legalità, per l’efficienza degli uffici e per la piena affermazione dei diritti”.
Fonte: Comunicato Stampa – Ferrandelli.






















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