Linguaggio massonico nei pizzini di Bernardo Provenzano?
Nell’interrogatorio di Ciancimino J. emergono particolari di grande significatività che si vorrebbero far passare sotto silenzio.
Dalla testimonianza di Ciancimino emerge che nei “pizzini” di Provenzano si faceva cenno ad un “grande architetto“.
Nel linguaggio massonico il GADU (Grande Architetto dell’Universo) viene genericamente identificato nel Creatore, ma anche in un massone dotato di forza, di energia generativa o distruttiva, ciclica e infinita.
L’uso di un linguaggio massonico lascia molti interrogativi sulla identificazione… perché proprio “grande architetto” e non idraulico o ragioniere? Cosa e chi si intende nei pizzini di Provenzano ?
È certo che il linguaggio massonico potrebbe indicare una via a senso unico.






















hai proprio ragione!
E’ il quotidiano La Padania che mi da ragione…. quando pubblicò dieci domande al cavaliere.
La prima così recitava:
1 – “Il 26 settembre 1968, la sua Edilnord Sas acquistò dal conte Bonzi l’intera area dove lei edificherà “Milano 2″. Lei pagò il terreno tre miliardi di lire. Questa somma del ‘68, quando lei aveva 32 anni e nessun patrimonio familiare a disposizione, era di enorme portata. Dopo l’acquisto, lei aprì un gigantesco cantiere edile, che in 4-5 anni edificherà l’area abitativa di “Milano 2″. Tutto questo denaro chi gliel’ha dato?”
Quindi l’affiliazione da parte del cavaliere alla P2 per consolidare le posizioni conquistate.
Oggi Ciancimino J. sostiene che il padre investì su tali imprese edilizie, ma non certo con quattrini solamente suoi.
Interrogato in merito al processo dell’Utri, il cavaliere si avvalse della facoltà di non rispondere (implicita ammissione di colpevolezza).
Ma questi argomenti non mpiaceranno di certo a taluni frequentatori del blog, che mi taciteranno (o penseranno di farlo) accusandomi di “essere comunista” e, di conseguenza, non degno di dibattito “democratico”.
L’ordine dal vertice PdL è chiaro: “Quando non sapete rispondere accusate la persona di essere comunista e cambiate discorso”.
amico condivido sono anch’io un comunista come te……. ma sicuramente non mi sento stupido e qualche giornale o sito di controinformazione lo leggo e li visito…. purtroppo molte persone leggono e vedono troppa tv di regime
x salvo
mi duole deluderti ma non sono comunista, almeno nel senso che si intendeva 50 anni addietro.
Quel comunismo è, fortunatamente, naufragato sotto le macerie del muro di Berlino, purtroppo non sostituito da una ideologia sociale, egualitaria, solidale e umana.
Così, dalle ceneri del bunker di Berlino e da Piazzale Loreto, è risorto, sotto mentite spoglie in nazismo razzista e il fascismo ammantato di capitalismo liberista.
Oggi manca una vera opposizione allo sfacelo prodotto dai banditi che pretendono sfuggire ai rigori della giustizia. Manca l’opposizione perchè da troppe parti emergono individualismi elitari incapaci di giungere ad una formazione compatta. La ricerca di una “scelta umanistica” non trova capacità di aggregazione perchè in troppi vantano una personale interpretazione dell’umanesimo; c’è chi ne fa una religione e chi ne fa una sociologia, in una grande confusione tra laico e confessionale. La Chiesa, con questo vaticano, non fa altro che dilatare lo stato confusionale, incapace di distogliere lo sguardo da Mammona e dedicare l’attenzione e la predicazione all’insegnamento genuino di Cristo. Si dice che manca un leader, ma questo potrebbe rappresentare una forza e non una debolezza, investendo delle capacità decisionali la base popolare.
Ma ciò non accade, perchè non si è ancora toccato il fondo; bene o male la maggioranza riesce a coniugare il pranzo con la cena e tanto basta, quindi cadono a pioggia gli ottimismi, il “volemose bbbene”, e le briciole del lauto pasto che i pochi consumano alla faccia di ogni crisi.
Poi accadono le rivolte di piazza, come a Rosarno, ma gli attori sono gli sfruttati oltre i limiti della umana sopportazione, gli altri tacciono o si negano, o si nascondono o spariscono, soddisfatti che nel proprio orticello fiorisce il melo.
Quando si sarà arrivati al fondo più profondo, dopo che i soliti giannizzeri di regime avranno smesso di scavare per scendere sempre più in basso, allora potrà iniziare la risalita; ma non sarà un passaggio senza traumi.
un rilievo interessante, che, secondo me, risulta ancora più interessante perché non è Provenzano a fare riferimento al “Grande Architetto” ma Vito Ciancimino, individuando in quella misteriosa figura colui che avrebbe spinto Riina a intraprendere e portare avanti la strategia stragista.
L’upotesi che Ciancimino possa avere investito nella realizzazione di Milano2 non è nuova: nel 1984 “L’Ora” di Palermo e “Panorama” ipotizzarono che Berlusconi avesse riciclato i soldi sporchi di Ciancimino
mi sa che ghedini avrà il suo bel da fare….
Seguo le tue “evoluzioni”, molto interessanti, ma, a volte, non incisive come dovrebbero e come vorresti.
La tua puntualizzazione risulta utilissima; è stata una mia superficialità a non evidenziarlo.
profitto di questo occasionale incontro per lamentare ciò che continua ad accadere e cioè la dispersione delle voci che diventano flebili proprio a causa di tale frammentazione, mentre potrebbero diventare oceaniche se solo si trovasse il modo di metterle più insieme.
Se ti va scrivimi, possiamo parlarne: raroxas@libero.it
mi sa che ghedini avrà il suo bel da fare….
***
Ma lo paghiamo proprio per darsi da fare e mettere al sicuro il cavaliere.
Ecco il paradosso sovrapponibile al “danno e le beffe”… praticamente paghiamo il boia che insapona la corda con la quale ci vogliono impiccare !