Una storia sempre attuale: I cento passi
I cento passi è un film del 2000 che ha suscitato grandissimo interesse e commozione nel pubblico non solo siciliano.
Il titolo prende le mosse dalla distanza tra la casa di Giuseppe (Peppino) Impastato e quella di Gaetano Badalamenti. La vicenda si ispira a fatti realmente accaduti a Cinisi, alla fine degli anni Sessanta; protagonista Peppino Impastato, giovane contestatore che, con ogni mezzo lecito, denuncia malaffare e speculazioni.
Fonda un giornale, una radio – Radio Aut -, divenuta famosa in tutta la Sicilia, organizza mostre fotografiche in piazza e il Circolo “Musica e Cultura“.
Nel 1978, in vista delle elezioni comunali, decide di candidarsi nelle liste di Democrazia Proletaria. La sua fine è segnata: il 9 Maggio, due giorni prima del voto, salta in aria sui binari della ferrovia. La morte viene rubricata come suicidio.
Prima dell’uscita del lungometraggio di Marco Tullio Giordana – consacrato come regista sensibile alle vicende generazionali e familiari nel 2003 con La meglio gioventù – la storia di Impastato non era conosciuta dal grande pubblico che viene immerso nelle atmosfere degli anni ‘70 tramite le musiche (es. “A Whiter Shade of Pale” dei Procol Harum e “House of the Rising Sun” di Bob Dylan) ed il racconto di avvenimenti reali: dibattuti e rappresentati la lontananza tra padri e figli, le radio libere, la contestazione studentesca, la situazione politica italiana, non soltanto in forma nostalgica e privata, ma in una realtà nazionale più ampia e complessa.
Un film di impegno civile (non a caso le analogie con Le mani sulla città di Francesco Rosi) che si assume il compito di ricordarci che la lotta a quel complesso fenomeno chiamato mafia non appartiene a pochi ma a tutti.
Peppino Impastato ha vissuto ed è morto da uomo libero; si è schierato contro la propria famiglia pur di difendere gli ideali in cui credeva, ha guardato la morte negli occhi, consapevole del rischio che correva. Come lui, sono vissuti uomini e donne capaci di rimanere nella storia civile e sociale e che ancora oggi ci ricordano l’importanza di portare avanti i valori della giustizia, non necessariamente con grandi clamori ma di piccoli passi nel quotidiano.
L’11 aprile 2002 Gaetano Badalamenti è stato condannato all’ergastolo.
Bravissimi tutti gli attori: un cast siciliano, da Paolo Briguglia a Ninni Bruschetta, da Luigi Maria Burruano a Lucia Sardo e da Claudio Gioè a Tony Sperandeo, sino ad arrivare a Luigi Lo Cascio. Quest’ultimo, nel ruolo del protagonista, alla sua prima apparizione cinematografica premiata con un David di Donatello. Molti i premi vinti dal film: David di Donatello come Migliore attore protagonista, Migliore sceneggiatura, Migliore attore non protagonista (Tony Sperandeo), Costumi, Sceneggiatura e David per la scuola; Grolla d’oro per gli attori Lo Cascio e Burruano e Nastro d’argento alla sceneggiatura.
Appartiene al tuo sorriso
l’ansia dell’uomo che muore,
al suo sguardo confuso
chiede un pò d’attenzione,
alle sue labbra di rosso corallo
un ingenuo abbandono,
vuol sentire sul petto
il suo respiro affannoso:
è un uomo che muore.
Peppino Impastato






















A me il film è piaciuto moltissimo ed è bello continuare a leggerne. Attori, musiche, atmosfere, impegno, adatto ad ogni generazione.
Uno di quei film che non dimentichi e che ti va di rivedere ogni volta
Allora, devo dire che quando è uscito questo film mi sono rifiutata di vederlo, semplicemente perchè pensavo fosse l’ennesimo filmone di mafia, e non ne potevo più. Poi dopo qualche anno su suggerimento di amici e parenti mi sono decisa, e devo dire che la storia di questo stupendo e coraggioso ragazzo siciliano (che non conoscevo proprio) mi ha reso veramente una persona migliore. Grazie!
un film da vedere e da consigliare.
un film che dovrebbe essere proiettato (che termine obsoleto!) nelle scuole a partire dalle medie inferiori e soprattutto nei quartieri a rischio, dove c’è più bisogno di esempi giusti da seguire.
Gran bel film, bravi gli attori e ottima la scelta dei brani che accompagnano la vita e la storia di Peppino Impastato.