Obiettivo? Far emergere le minuzie che infangano Palermo
Ma cosa sta succedendo? Sempre di più sulle colonne di BlogSicilia molti cittadini scrivono dei post di denuncia sul malcostume imperante nella città di Palermo.
Leggo, di “piaghe” di “odiat Amat”, “Siciliani? Un popolo di ingrati” ed infine “Amat, servizio pubblico gratuito”.
Ebbene sì, anch’io ho scritto un’anticchia di post e che hanno, com’era comprensibile, suscitato pareri discordanti su quello che avevo in animo di comunicare. C’è stata persino una gentile signora, se non erro di nome Anna, che mi invitava ad andare a quel paese: luogo ove ella a quanto pare s’era recata e trovandosi a suo agio, sembra ci sia rimasta. Tuttavia, la ringrazio del pensiero e se del caso fosse già ritornata la prego di pazientare nell’accompagnarmi: sa, è meglio andarci in compagnia.
Dicevo di questi grafomani che come me scrivono raccontando delle grande cavolate. Raccontano di persone che non pagano il biglietto dell’autobus, di persone che parcheggiano in triplice fila, di persone che non raccolgono gli escrementi dei cani, di persone che viaggiano senza cinture.
Oppure, che a Palermo si possa morire a bastonate o che 6 manigoldi si permettano di assalire un bus sfasciandolo, o che invece d’effettuare la raccolta dell’immondizia, la si incendia. Ma da dove attingono queste notizie? Saranno notizie false e tendenziose? Mah!
Qualcun altro, dicevo, non accettava prediche da uno che abitava a Milano (sarei io). Io non abito a Milano, ma questo non fa differenza, perché io volevo far emergere un degrado che sta sotto gli occhi di tutti e solo chi per partito preso o per l’offesa di lesa maestà, non vuol vedere.
Dove abito io per esempio ci sono ad iosa: cassonetti per l’immondizia, per la plastica, per la carta, campane per la raccolta del vetro, piccoli contenitori per l’umido e i falci. E per completare anche gli appositi raccoglitori di abiti e scarpe usati, che appartengono ai vari Enti di volontariato.
Infine, ci sono dislocati in alcuni punti della città “le isole ecologiche” ove chiunque può portare qualsiasi rifiuto e che il peso viene registrato mediante una card e a fine anno l’utente avrà uno sgravio sulla bolletta. C’è anche un servizio gratuito per il ritiro a domicilio di rifiuti ingombranti del tipo elettrodomestici o divani e quant’altro: basta telefonare e prendere l’appuntamento.
I cittadini che aspettano l’autobus vengono continuamente informati, attraverso un pannello luminoso, entro quanto tempo arriverà il bus, oppure, altri pannelli posti all’ingresso della città, danno informazioni sugli eventi importanti.
Per quando riguarda la sanità, non occorre recarsi al CUP per prenotare una prestazione specialistica, basta andare in farmacia o chiamare un numero verde.
Questo accade in una normalissima città dell’Emilia Romagna e prego qualcuno di informare sia Diego Cammarata che Raffaele Lombardo, chiedendo loro perché da Noi a Palermo (sono palermitano e mi onoro di esserlo) non si possono attuare queste innovazioni che renderebbe la città più vivibile?
Credetemi, con i mie post non avevo nessuna intenzione di fare il “saputello” o offendere qualcuno, volevo solo darvi la possibilità di vedere le brutture di Palermo e quando parlo di illegalità mi riferisco anche all’onestà di ognuno di noi.
Nel scrivere i post mi rapportavo e mi rapporto a quel modello di onestà e verità che da sempre mi ha contraddistinto. L’onestà è una qualità umana ed è intrinseca nell’agire che nel comunicare in maniera sincera e leale.
Il mio unico scopo era ed è far emergere quelle minuzie che infangano Palermo, per volere di pochi e volevo trasmettere a tutte le persone oneste, quei principi morali ritenuti validi per ridare a Palermo quell’antico splendore.
Avevo posto in risalto la “latitanza” degli Amministratori locali in ordine alle tematiche da me evidenziati. Ho osato chiedere troppo per il benessere dei Palermitani? Se taluno ritiene di sì, vuol dire che non ho capito nulla. Pazienza.






















Ma quale! Non che non hai osato chiedere troppo per il benessere dei palermitani!
Dobbiamo avere rispetto delle nostre cose, la nostra casa non e` solo il nostro domicilio, ma tutta la Sicilia e` “Casa Nostra”, e in quanto tale, dobbiamo diffonderne il concetto di pulizia e rispetto dei beli culturali!
E` di oggi il vandalismo alla statua di Ruggero Settimo….bisogna rendersi conto che stiamo parlando in un Grande che ha Onorato la Nostra Sicilia!
sono d’accordo con tutto cio’ che lei, sig giordano ha scritto..
il luogo dove anch’io vivo, e’ lo stesso del quale lei, ha parlato, riferendosi alle strutture che sono conseguenza di civilta’ dell’anima..
sono nata a palermo, e sento il suo profumo,nel mio cuore…
penso che le persone che la vivono hanno bisogno di un forte imput che dia loro il senso di civilta’ che a palermo manca….
e questo aiuto, sostegno, o educazione al rispetto, non e’ responsabilita’ dei cittadini,
che soffrono di questo degrado…diamo fiducia alle persone che vivono …trascurate, dalle strutture politiche di palermo…
l’aria della citta’ e’ limpida come il cuore dei palermitani…
lei ha ragione pienamente nella sua analisi…
e non e’ vero che non ha capito….
un caro saluto
maria daniela carnemolla (parma)