Tirrenia alla Regione. Lombardo soddisfatto, altri meno

È fatta: la Tirrenia, Compagnia di Traghetti del Mediterraneo, è stata acquisita da Mediterranea Holding, che fa capo alla Regione Siciliana per il 37% e alla Società TTT Lines dell’armatore greco Alaxis Tomasos.

Fintecna, da cui dipendeva Tirrenia, ha giudicato congrua l’offerta di 25 milioni e l’assunzione dei debiti per un ammontare di 520 milioni. È stato necessario che Mediterranea Holding elevasse dagli originari 10 milioni a 25 milioni l’offerta per l’acquisto. La firma del contratto avverrà il prossimo 4 agosto.

L’amministratore delegato di Tirrenia ha dichiarato tutta la sua soddisfazione ed ha espresso l’auspicio che il governo si presti a collaborare per una corretta gestione dell’operazione. Tra le altre cose sarà necessario definire se e quanti saranno gli esuberi e come saranno tutelati coloro che dovessero non rientrare nei piani della Società.

“Partecipiamo, con trasparenza, ad una cordata, la Mediterranea Holding, di cui possediamo il 37%. Non abbiamo la maggioranza e parlare di regionalizzazione è da disinformati, sempre che non ci sia malafede.- queste le considerazioni del Presidente della Regione a proposito della privatizzazione della Tirrenia – Abbiamo preteso, nello statuto, che la flotta Tirrenia lasci Napoli e venga a Palermo. Mi auguro che i siciliani apprezzino l’importanza di questa scelta. La sede legale e tributaria sarà Palermo ed è qui che pagheranno le tasse- ha continuato il governatore.- Noi, come Regione, incideremo sulla strategia. Abbiamo preteso che la Sicilia e Palermo siano il sito da cui le cosiddette autostrade del mare si dipartano. Non solo il collegamento con Pantelleria o Favignana ma anche con Tunisi, Tripoli, Il Cairo, Casablanca, Barcellona, Marsiglia, Genova e Venezia. Rotte più convenienti in una logica di mercato che dovrà guidare questo processo.- conclude Raffaele Lombardo.

Ma non sono dello stesso avviso parecchi addetti ai lavori e non solo. Confindustria Palermo, si è espressa tramite il suo presidente Alessandro Albanese parlando di ‘insulto agli imprenditori siciliani’, mentre Marianna Caronia (Udc) ha detto che ‘la confusione è tanta. In realtà Tirrenia non faceva per nulla gola agli imprenditori, mentre la Siremar, svolgendo un prezioso contributo di trasporti locale, andava sovvenzionata’.

Marina Tagliavia, responsabile dell’omonima agenzia di viaggi, sostene che ‘basta guardarsi intorno per vedere come vanno le cose a grande compartecipazione regionale e dunque non ci saranno di certo delle buone notizie per i viaggiatori di Tirrenia nell’immediato futuro’. Dello stesso parere anche Marcello Mangia del gruppo Aeroviaggi: ‘Il ‘salto’ dallo Stato alla Regione non fa ben sperare. C’è da dire che già Tirrenia era fuori dai grandi flussi turistici della nostra isola. Inoltre è una compagnia antiquata, che dovrebbe allinearsi a nuovi standard d’offerta. In realtà, non nutriamo grandi speranze intorno a questa nuova operazione.’

 

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