31 agosto 2010 - Dopo la pausa estiva, sabato 18 settembre alle 20,30 si riaccenderanno le luci del Teatro Massimo di Palermo per la seconda parte della Stagione 2010: una lunga serie di immancabili appuntamenti con opere, balletti e concerti. Si inizia con un nuovo allestimento che segna il ritorno, a Palermo, del capolavoro per antonomasia del repertorio operistico buffo: “Il Barbiere di Siviglia” di Gioacchino Rossini.
L’opera, scritta in poche settimane su libretto di Cesare Sterbini tratto da una pièce di Beaumarchais, debuttò al Teatro Argentina di Roma il 20 febbraio del 1816. La serata si rivelò un fiasco assoluto, un insuccesso pilotato – si disse – dai “nemici” artistici di Rossini e dall’antagonista Teatro Valle. A quasi duecento anni di distanza, Il Barbiere di Siviglia risulta essere tra le opere maggiormente note e rappresentate al mondo, elemento fisso del repertorio dei più prestigiosi teatri.
«Il Barbiere di Siviglia è opera di confine. Estrema declinazione dell’antica opera buffa, primo capolavoro di un nuovo sentire. Un’opera spagnola che più italiana di così si muore. Difficile stare dietro a un lavoro così ricco. Abbiamo deciso di fermarci e di ammirarlo. Come un italiano in vacanza in Andalusia. Come davanti a un quadro di Mirò. Abbiamo cercato di fissare tutti i colori del Barbiere di Rossini in un quadro multiforme, vivo e movimentatissimo. Una Siviglia fatta di case che danzano e che si scoperchiano, uomini che si travestono, donne che vengono rapite. Peggio di un film di Almodovàr».
Così il regista Franco Micheli descrive le atmosfere guida del suo nuovo spettacolo con le scene di Angelo Canu e e i costumi di Marja Hoffmann, rispettivamente a capo degli allestimenti scenici e della sartoria del Teatro Massimo. Per l’occasione, debutta sul podio palermitano Michele Mariotti, giovane italiano esperto del repertorio rossiniano, accompagnato da Daniela Barcellona nel ruolo di Rosina ed il baritono Fabio Capitanucci nel ruolo di Figaro. Viaggio attraverso una storia senza tempo proprio perché di tutti i tempi: l’amore, l’alleanza tra un conte ed un barbiere, la sconfitta del cinismo e la predominanza della tenacia giovanile.
Sono previste otto recite, dal 18 al 26 settembre (con due fuori abbonamento). I biglietti sono acquistabili presso il botteghino del Teatro (aperto dal martedì alla domenica dalle ore 10 alle ore 15 tel: 091.6053580 e-mail: biglietteria@teatromassimo.it), sul sito www.teatromassimo.it o nelle prevendite autorizzate del circuito Amit-Vivaticket.
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@Ettore Ursino: a me risulta che il sindaco di Trapani si chiami Girolamo Fazio, non "Di Fazio"....
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Un giovane con già una forte esperienza amministrativa alle spalle credo che sarebbe l'ideale per ridare smalto ed ener...
Un sindaco catanese finalmente? Sarebbe un sogno!...
Magari Pogliese decidesse di candidarsi. Basta con i vecchi arnesi della politica, stile Bianco, vogliamo un giovane pre...
ma ritirate il presidente che è cerebroleso perchè solo un cerebroleso può fare ritirare un uomo e campione vero come...
La voglio vedere tutta nel caso in cui vince Orlando, con l'IDV contro Monti, chi glieli deve dare i soldi al professore...
Era ora... il pesce dopo 'nu poco puzza....
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