Dovevano essere ricevuti entro venerdì al Ministero della Pubblica Istruzione. Il tavolo tecnico tenuto in prefettura la scorsa settimana si era concluso con la promessa di spostare a Roma la vertenza. Proprio per venerdì se non l’incontro speravano di ottenere almeno l’attenzione del Ministero con l’avvio di un tavolo romano ed una data per la convocazione. Invece i 519 collaboratori scolati sci di Palermo non hanno avuto alcuna risposta e, abbandonati da tutti, si sono nuovamente dati appuntamento in prefettura.

“Aspettiamo con ansia che si concretizzi quanto promesso dal sottosegretario Vicari – dice Francesco Amato della Cisl – ma ci era stato promesso che avremmo avuto notizie entro venerdì. Questo non è avvenuto e siccome si stanno diffondendo voci incontrollate che rischiano di agitare i lavoratori abbiamo ritenuto opportuno venire in prefettura e chiedere al prefetto che ci dia notizie”.

I 519 lavoratori sono dipendenti delle cooperative convenzionate dal 2000 al 31 dicembre 2013 con l’Ufficio scolastico provinciale, senza retribuzione ormai dal mese di marzo. Molti di questi collaboratori scolastici sono ex Lsu che prestano servizio nelle scuole da oltre 20 anni. Il silenzio da parte del Ministero preoccupa anche perché prima della promessa da parte del sottosegretario Vicari della scorsa settimana lo stesso Ministero aveva agito in direzione opposta alla soluzione della vertenza invitando l’Ufficio scolastico provinciale a sciogliere i contratti nonostante questi lavoratori avessero in  media 19 anni di anzianità e le scuole avessero manifestato per iscritto l’esigenza di usare questi lavoratori pena l’impossibilità a mantenere i servizi scolastici.

“Non si può buttare via come nulla oltre 500 persone dopo vent’anni – dice Sabrina Di Rosa, una dei collaboratori scolastici – oltretutto ci sono una ventina di scuole che senza di noi sono in difficoltà e non possono garantire i servizi”.

I collaboratori scolastici si sentono presi in giro e per questo presidieranno ogni giorno la prefettura in attesa di risposte