Operai Gesip pulirono una strada privata per il battesimo della figlia

Abuso d'ufficio, la Procura: "Giudizio per Cammarata"

6 luglio 2011 -  Il sindaco di Palermo, Diego Cammarata, deve essere rinviato a giudizio. La richiesta della Procura di Palermo riguarda, oltre che Cammarata, altre tre persone, accusate di avere avuto un ruolo in un presunto abuso d’ufficio commesso dal primo cittadino.

Nel giugno 2009 Cammarata fece infatti pulire dagli operai della Gesip, una società a totale partecipazione del Comune, una stradina privata che conduceva alla chiesa di Santa Maria La Reale, nella zona della Rocca, a Palermo.

Per la pulizia straordinaria e non dovuta, secondo l’accusa, il pm Laura Vaccaro ha chiesto il processo anche per il direttore della Gesip Giacomo Palazzolo e per due dirigenti, Stefano Mangano e Antonio Catania.


Il sindaco di Palermo Diego Cammarata era stato iscritto nel registro degli indagati con l’accusa di abuso d’ufficio a febbraio. La strada, via Salita del Convento, nel capoluogo siciliano, conduceva alla chiesa di Salta Maria la Reale, dove la piccola figlia di Cammarata è stata battezzata.

La vicenda era emersa nell’ambito di un’altra indagine, quella sullo skipper che sarebbe stato impiegato dal sindaco per la manutenzione della sua barca, Franco Alioto, che lavora appunto alla Gesip.

Le indagini sulla pulizia della strada sono partite dopo una denuncia presentata alla polizia dai sindacati.

“Non ho mai chiesto la pulizia della strada, non so quando è stata fatta né so se sia mai stata fatta”. Il sindaco di Palermo Diego Cammarata interviene dopo la notizia relativa alla richiesta di rinvio a giudizio: “Dagli atti ho appreso che il parroco della chiesa aveva chiesto che strada venisse pulita il 18 maggio 2009, giorno in cui è nata mia figlia Laura e, dunque, in un momento in cui non potevo certamente sapere dove avremmo deciso di battezzarla. Dai documenti in possesso del Comune, inoltre, la strada in questione risulta essere pubblica ed è stata, per altro, pulita in passato in diverse altre occasioni. Constato, comunque, oggi che la stampa ha appreso la notizia della richiesta di rinvio a giudizio prima che qualunque atto sia stato notificato a me o al mio avvocato”.

fol

1 commento a "Abuso d’ufficio, la Procura:
“Giudizio per Cammarata”
"

  • viurdel scrive: 6 luglio 2011 22:18

    in realtà è tutta la giunta, incompetente!

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