a proposito di contraffazione alimentare

Agroalimentare, Grasso: "A tavola un invitato in più, la mafia"

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19 gennaio 2012 -  Le mani lunghe della criminalità arrivano anche sulla filiera di distribuzione dei prodotti agroalimentari. “Non c’è dubbio che in realtà complesse e in territori dove c’è da sempre una presenza della criminalità organizzata di tipo mafioso è possibile che questi fenomeni ci siano. Però vanno accertati con rigore e severità”.

Lo ha dichiarato il procuratore nazionale Antimafia Pietro Grasso al convegno organizzato dalla Coldiretti sulla contraffazione alimentare. “Si riscontra un inserimento e un infiltrazione di organizzazioni criminali nel settore agroalimentare – ha aggiunto Grasso – e si è scoperto l’interesse mafioso in tutta la filiera, dall’acquisto dei terreni alla produzione, dal trasporto all’acquisto di supermercati. Tutto ciò genera una situazione aberrante. I produttori abbandonano e i consumatori pagano un prezzo dieci volte superiore al prezzo normale. Alla tavola degli italiani – ha precisato il Procuratore Antimafia – c’e’ un invitato in piu’: l’organizzazione criminale che mangia quello che dovrebbero mangiare gli italiani. Esiste anche una globalizzazione del fenomeno e le indagini hanno come oggetto la produzione di beni contraffatti dislocati in filiere di Paesi anche fuori dall’Europa. C’e’ un’area grigia accanto all’organizzazione criminale che presta la propria attivita’: avvocati, commercialisti, societa’ di money transfer, societa’ di import/export, necessari perche’ le organizzazioni criminali non hanno queste competenze. La nostra legislazione – ha aggiunto Grasso – e’ all’avanguardia, ma tutto e’ migliorabile.

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