l'accusa è concorso esterno alla mafia
Al via il processo a Saverio Romano
E’ cominciato davanti al giudice dell’udienza preliminare di Palermo, Fernando Sestito il processo, con il rito abbreviato, a carico dell’ex ministro delle Politiche agricole, Saverio Romano, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa. Il rito alternativo è stato chiesto tramite i suoi difensori dallo stesso Romano. Il giudice dunque deciderà allo stato degli atti, e cioè sulla base delle acquisizioni del Pm che durante le indagini preliminari aveva chiesto per due volte l’archiviazione. Secondo alcuni collaboratori di giustizia Romano sarebbe stato a disposizione della cosca di Villabate. Oggi i Pm Ignazio De Francisci e Antonino Di Matteo hanno chiesto di acquisire le intercettazioni registrate nel salotto del boss Giuseppe Guttadauro che è alla base di alcune sentenze, alcune passate in giudicato, come la sentenza Cuffaro. L’accusa ha chiesto inoltre di acquisire “per completezza degli atti” la sentenza dell’inchiesta ‘Grande mandamento’ del 2006. I difensori di Romano, gli avvocati Franco Inzerillo e Raffaele Bonsignore, si sono opposti.



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