Cento agenti di assicurazione passano da Confcommercio a Confindustria di Palermo. A lasciare Confcommercio sono gli iscritti alla Sna, il sindacato nazionale degli agenti di assicurazione, che a Palermo raccoglie circa l’80% degli assicuratori, e dà lavoro a circa 600 dipendenti e un migliaio tra subagenti e collaboratori.

Alcuni giorni fa Albanese aveva ottenuto anche l’appoggio della gran parte delle associazioni degli artigiani. Ma questo passaggio non ha nulla a che vedere con la corsa alla Camera di commercio, visto che, si precisa negli ambienti camerali, la verifica riguarda comunque le iscrizioni delle imprese al 2014.

Il confronto per la presidenza è, comunque fra Albanese e Patrizia Di Dio presidente di Confcommercio. Il rinnovo è necessario per dare un presidente alla Camera attualmente commissariata.

Proprio la Di Dio era in pole position fino a pochi giorni fa potendo contare sui voti del commercio e probabilmente degli indipendenti. il passaggio, invece, di Confartigianato Palermo sul fronte degli industriali cambia gli equilibri in campo. Adesso è albanese a poter contare su un numero maggiore di voti anche se la partita resta aperta sugli indipendenti ovvero Adoc, Federpesca, sindacati e Credito che potrebbero fare da ago della bilancio spostando il vantaggio con una differenza da uno a tre voti a favore dell’uno e dell’altro lato della barricata.

Ma la Di Dio ha ancora una frecci al suo arco. Confcommercio, infatti, sta porvando a ridurre l’impatto delle defaiance chiedendo l’accesso agli atti per verificare il numero degli iscritti di ciascuna organizzazione e tentare di rivedere i seggi assegnati e dunque i voti. Se la richiesta revisione fosse accolta, allora, la bilancia potrenbbe tornare a pendere dalla parte della presidente di Confcommercio.