
15 dicembre 2011 - Beni per 3,5 milioni sono stati sequestrati al costruttore Mario Salvatore Tafuri, 48 anni, di
Altofonte, indiziato mafioso. L’uomo è ritenuto vicino all’ex latitante Domenico Raccuglia, il boss catturato il 15 novembre 2009 a Calatafimi, di cui curava le comunicazioni con i
familiari e gli affiliati.
Il suo ruolo era emerso nel corso delle indagini culminate con l’arresto del capomafia da parte della Catturandi di Palermo: era stata così individuata la rete di soggetti che ne avevano favorito la latitanza per 13 anni, seguendo e ricostruendo il meccanismo di smistamento dei “pizzini”, indicati convenzionalmente come “scatole di pillole”, attraverso i quali avvenivano le comunicazioni sull’asse Altofonte-Camporeale-Salaparuta-Calatafimi.
Le intercettazioni telefoniche ed ambientali, i servizi di osservazione, pedinamento e controllo, hanno condotto a Tafuri il quale si serviva di complici nella realizzazione della ‘catena informativa’ e che e’ stato arrestato il 13 maggio 2010. Le indagini patrimoniali, svolte dalla sezione Misure di Prevenzione – Divisione Polizia Anticrimine della questura, che ha dato esecuzione al sequestro, hanno evidenziato la sproporzione tra la modesta entita’ dei redditi di natura lecita dichiarati da Tafuri e dal nucleo familiare ed il patrimonio societario ed immobiliare creato nel corso degli anni.
Si è potuta delineare pertanto l’origine di tali beni, “verosimilmente acquisiti con i rediti ricavati da attività d’impresa avviata ed esercitata con l’ausilio della forza di intimidazione del sodalizio mafioso, divenuta una componente fondamentale dell’avviamento aziendale”, come evidenziato nel decreto di sequestro.
I sigilli sono stati apposti a quattro societa’ la “Tafuri Costruzioni Srl”, la “Immobiliare Sperone Srl”, la Co.Edil. e la Coedilcem; stesso provvedimento per quattro terreni tra Altofonte, contrada Salvina di Vallefico, di cui due intestati alla societa’ “Coedilcem Srl”, un
appartamento, dodici conti correnti, dieci tra depositi titoli, depositi a risparmio, polizze assicurative ed altro intestati a Tafuri e nucleo familiare.
Nel complesso risulta un saldo attivo di oltre 500 mila euro; 18 mezzi pesanti (autocarri, rimorchi, betoniere, cisterne con pompa), 5 autovetture e un motociclo.
i signori forconi fino a poco tempo fa si prendevano i contributi di categoria e da bravi clienti votavano berlusconi e ...
@Ettore Ursino: a me risulta che il sindaco di Trapani si chiami Girolamo Fazio, non "Di Fazio"....
Leggendo questo articolo vedo che anche tra gli studiosi c'è molta ignoranza. Ignoranza nel senso che ignorano che l'Or...
Concordo con Orazio, spero che i catanesi decidano finalmente di martoriarsi. Per questo vorrei Salvo Pogliese sindaco d...
Un giovane con già una forte esperienza amministrativa alle spalle credo che sarebbe l'ideale per ridare smalto ed ener...
Un sindaco catanese finalmente? Sarebbe un sogno!...
Magari Pogliese decidesse di candidarsi. Basta con i vecchi arnesi della politica, stile Bianco, vogliamo un giovane pre...
ma ritirate il presidente che è cerebroleso perchè solo un cerebroleso può fare ritirare un uomo e campione vero come...
La voglio vedere tutta nel caso in cui vince Orlando, con l'IDV contro Monti, chi glieli deve dare i soldi al professore...
Era ora... il pesce dopo 'nu poco puzza....
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