
1 ottobre 2011 - “Non avevo mai sospettato che i bilanci potessero essere falsi e ho sempre avuto fiducia nel Cda”. È quanto
il sindaco di Palermo, Diego Cammarata, ha detto al processo, in qualità di testimone, che ha portato alla condanna degli ex amministratori dell’Amia, la spa che gestisce la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti, il cui socio unico è il Comune.
Ma nelle motivazioni depositate ieri dai giudici, e riportate dalla stampa locale, il quadro è ben diverso: il sindaco, secondo il collegio presieduto da Vincenzina Massa, “è stato l’ispiratore, impartendo al riguardo precise direttive, onde arrivare allo scopo condiviso di tenere a galla Amia spa, evitando il crollo d’immagine dell’azienda e per essa del rappresentante del socio unico”, cioè Cammarata.
La sentenza di primo grado, che ha condannato a due anni e mezzo l’allora presidente Vincenzo Galioto, senatore dell’Udc (ex Pdl), Orazio Colimberti (ex direttore generale), e altri sei imputati, descrive i meccanismi dei falsi bilanci del 2005 e 2006, che riportano entrate fittizie per 60 milioni, invece che perdite per 48 milioni, attraverso la creazione di una società satellite, la Amia Servizi srl.
Oggi l’Amia, con debiti per 200 milioni, è in amministrazione straordinaria. Gli imputati, secondo i giudici, nascondendo le perdite hanno realizzato l’obiettivo di ottenere premi di produttività. I giudici sottolineano ancora che se si fosse scoperta la gestione fallimentare della società, ci sarebbero state “ripercussioni a cascata sul management, promanazione del sindaco, e sulla stessa possibilità di vittoria elettorale nel 2007″.
TE 01-OTT-11 12:00 NNN
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Concordo con Orazio, spero che i catanesi decidano finalmente di martoriarsi. Per questo vorrei Salvo Pogliese sindaco d...
Un giovane con già una forte esperienza amministrativa alle spalle credo che sarebbe l'ideale per ridare smalto ed ener...
Un sindaco catanese finalmente? Sarebbe un sogno!...
Magari Pogliese decidesse di candidarsi. Basta con i vecchi arnesi della politica, stile Bianco, vogliamo un giovane pre...
E CERTO CHE SAPEVA! QUALCUNO PENSA FORSE IL CONTRARIO?
MANDATE IN GALERA IL SINDACO DIEGO CAMMARATA ANCHE PER IL REATO DI DISASTRO COLPOSO PREMEDITATO E CONTINUATO IN ASSOCIAZIONE CON I SUOI DIRIGENTI COMUNALI MANGIASOLDI E ANCORA NON DECLASSATI IGNORANDO UNA SENTENZA RECENTE DEL TAR PER SETTE DI LORO CHE CONTINUANO A ESERCITARE LE FUNZIONI DI DIRIGENTI TECNICI CON DANNO ERARIALE DEL COMUNE DI PALERMO IN QUANTO PERCEPISCONO DA MESI ANCHE SE DECLASSATI DAL TAR E CON CONCORSO DEL 2001 ANNULLATO LO STIPENDIO DA DIRIGENTI ANCHE QUESTO IL SINDACO SA’ E FINGE DI NON SAPERE.
VI DO UNA DRITTA: VOI DEL GIORNALE FATE UN INCHIESTA SUL PERCHE’ QUESTI SETTE DIRIGENTI SONO ANCORA DIRIGENTI E IL DIRIGENTE DELL’UFFICIO PERSONALE DEL COMUNE E IL DIRETTORE GENERALE NON HA DA MESI NOTIFICATO IL DECLASSAMENTO A FUNZIONARI IMPOSTO DAL TAR CON DANNO ERARIALE ENORME PER IL COMUNE.