Il Piano regolatore portuale di Palermo è uno strumento fondamentale per lo sviluppo, non solo di quell’area, ma dell’intera Sicilia e non può essere oggetto di querelle tra Autorità portuale e Consiglio comunale. Si faccia presto, ma nel rispetto dell’iter approvativo del Prp, che prevede le valutazioni del dipartimento regionale Urbanistica e il parere obbligatorio del Comitato regionale urbanistica”. Anche l’assessore al Territorio della Regione siciliana Alessandro Aricò è intervenuto sulla questione dei porticcioli turistici di Palermo dopo che il 19 giugno scorso il Consiglio comunale ha approvato una delibera propedeutica alla definizione del Piano regolatore generale del porto.

La delibera annulla, di fatto, la convenzione con l’Autorità portuale di Palermo, l’ente statale presieduto da Nino Bevilacqua. In questo modo Palazzo delle Aquile potrà contare su un introito che oscillerà dai 70 ai 100 milioni di euro l’anno.

“Già il dirigente generale del dipartimento Sergio Gelardi – ha aggiunto Aricò – aveva inviato una nota all’Autorità il mese scorso, sottolineando come l’assessorato non avesse ancora ricevuto il piano del 2008, e invitando la stessa Autorità a porre in essere gli atti conseguenti”.