da siciliainformazioni.com
Armao rinuncia all’Irfis:
”Non ho potuto accettare”
Un incarico ambito ma rifiutato, anche se a malincuore. Perché la situazione attuale lo impone. E così Gaetano Armao, ha rinunciato alla presidenza dell’Irfis, dopo l’invito, ricevuto nella tarda serata di ieri dal governatore Raffaele Lombardo, che proprio all’assessore all’Economia aveva proposto la guida della finanziaria controllata dalla Regione siciliana.
I dettagli in merito all’incontro Lombardo-Armao, vengono forniti proprio da quest’ultimo in un’intervista pubblicata oggi su SiciliaInformazioni.com
Sono giorni difficili per la Regione siciliana, e nelle parole di Armao non è difficile rintracciare un certo rammarico per l’occasione sfumata. “No, non ho accettato. Non ho potuto…”. La motivazione? “Non posso – dice Armao – abbandonare la nave con il mare forza nove”.
Il riferimento è al paventato rischio default della Regione siciliana, che l’assessore all’Economia non esita a definire nell’intervista “una mistificazione”. Come fatto qualche ora prima dell’incontro con Lombardo, quando insieme a Massimo Russo, vicepresidente della Regione, ha dichiarato alla stampa che “il rischio default non esiste”.
Parafrasando: l’Irfis è importante ma al momento le priorità sono ben altre. Dimostrare, cioè che i conti della Regione sono in ordine. L’assessore, riconosce poi, di avere aspirato all’incarico all’Irfis da molto tempo: “E’ vero, ho coltivato questa prospettiva, credo nell’Irfis e nelle sue potenzialità. Ho rifiutato a malincuore, non posso negarlo, ma mi sarei sentito un uomo in fuga. E’ chiaro che se fosse prevalsa la convenienza, avrei dovuto accettare. All’Irfis ho dedicato tempo, attenzione. Ora è uno strumento importante a disposizione della Regione. Ho preso l’unica decisione dignitosa – precisa Armao -. Ci si sente bene quando si fa il proprio dovere. Ed è il mio caso”.
Un rifiuto che Lombardo forse non si aspettava ma che ha compreso. Armao lo spiega dichiarando: “Lombardo pensava che fossi la persona giusta per fare decollare l’Istituto, ma non poteva nemmeno nascondere che avrebbe dovuto affrontare un problema, la mia sostituzione. Non sarebbe stato facile a chiunque prendere le redini di questo settore dell’amministrazione. In definitiva, credo che abbia manifestato fiducia nei miei confronti, proponendomi la guida dell’Irfis….”
Per la finanziaria controllata dalla Regione, appare dunque sempre più probabile la nomina di Francesco Maiolini, ex direttore generale di Banca Nuova. “Potrebbe essere lui, non lo escludo, anzi…”, dice l’assessore.
Per la Regione siciliana si profila all’orizzonte un periodo assai impegnativo. Come se non bastasse l’ipotesi default, Lombardo ha ricevuto ieri la lettera di Mario Monti. Il premier gli chiede di confermare le annunciate dimissioni.
“Faccio quel che devo fino alla fine, sono giornate difficili – conclude l’assessore – ma anche quelle che abbiamo alle spalle, non sono state facili. Sono in tanti a remare contro, non ci sono paletti, confini, talvolta, all’egoismo dei partiti”.
E in merito all’incontro del 24 luglio tra Raffaele Lombardo e Mario Monti? Che cosa accadrà?
“Non escludo che il Presidente del consiglio chieda a Raffaele Lombardo di portare a termine la legislatura per completare il programma di riequilibrio finanziario”.
Ma Lombardo accetterà l’ipotetica proposta di proseguire la sua legislatura?
“Questo non lo so – conclude Armao – si troverebbe in grande difficioltà di fronte ad una simile prospettiva, questo è sicuro. Ha annunciato le dimissioni e vuole rispettare l’impegno, non ho dubbi”.
ve.fe



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