Il candidato di Forza Italia all’Ars Tommaso Gargano ha incontrato nei locali dell‘ordine regionale degli assistenti sociali, in via Torino, 27 a Palermo, il neo eletto presidente Giuseppe Graceffa. L’ordine conta 6000 iscritti e la Sicilia è la regione con il maggior numero di assistenti sociali ma anche con la quota maggiore di disoccupati. Sono infatti, almeno 2800 quelli senza impiego. Lo stesso comune di Palermo che dovrebbe averne almeno 160/180, in base alla popolazione, ne ha soltanto 85. La legge regionale 22/86 ne prevede almeno uno ogni 5000 abitanti. Il maggior numero è concentrato a Catania con 1600 unità circa, a Palermo 1400, Messina 1200, Agrigento e Trapani 600, 500 circa a Siracusa, 400 a Ragusa ed Enna.

«L’assistente sociale – spiega il presidente dell’Ordine Giuseppe Graceffa – è una figura professionale che, attraverso un percorso formativo che culmina nella laurea in Servizio sociale, è impiegata in tutti i settori, dalla sanità agli enti locali, alle cooperative, dove ci sia il rapporto umano. Abbiamo a che fare con minori, anziani, disabilità, diversità e salute mentale – prosegue Graceffa -. Nei comuni siamo impegnati nell’adozione, nell’affido e nel confronto coi migranti, anche quelli appena sbarcati dal mare. L’assunzione avviene attraverso i concorsi che sono però bloccati da almeno sei anni. Gli unici si svolgono al nord e costringono gli assistenti sociali siciliani ad emigrare. Unico rifugio per lavorare attualmente in Sicilia, – sostiene il presidente dell’ordine regionale degli assistenti sociali – sono le cooperative, economicamente finanziate dai comuni, che non pagano mai puntualmente, creando disservizi nei confronti degli operatori e degli assistiti».

Tommaso Gargano, imprenditore e candidato all’assemblea regionale siciliana per Forza Italia, convinto sostenitore della figura centrale che l’assistente sociale occupa nel sistema socio sanitario, qualora eletto si impegnerà ad individuare spunti legislativi a tal riguardo. «Lo stato di salute di una società – ha affermato Gargano – si giudica dal benessere dei propri cittadini, dal tipo di assistenza che hanno, anche domiciliare, e perciò l’assistente sociale è una figura chiave. È necessario che la Regione siciliana investa nel settore, potenziando gli organici nei comuni, promuovendo i concorsi attraverso contributi per l’assunzione».