La discarica di Bellolampo andata in fiamme ormai qualche settimana fa, non riaprirà, almeno per il momento. La decisione è stata presa nell’incontro tenutosi ieri pomeriggio a Palermo nella sede della Protezione Civile. E intanto nel capoluogo siciliano è ancora allerta rifiuti dove nella notte decine di cassonetti sono stati dati alle fiamme. I quartieri dove è stato riscontrato il maggior numero di roghi sono Bonagia e Falsomiele.

E intanto, con la discarica chiusa, i cumuli di immondizia continuano ad aumentare in tutta la città, dal centro storico alla periferia. I problemi causati dall’incendio di Bellolampo, però, riguardano  anche l’allarme diossina. Trenta sono, infatti, gli allevamenti che attualmente sono sottoposti a controlli per verificare o meno la presenza della sostanza velenosa nel latte e nel formaggio.

Al momento rimagono tre gli allevamenti contaminati: a Palermo in contrada Torre Ingastone e due a Torretta, dove sono stati registrati valori di diossina tre volte superiori alla norma. E i disagi potrebbero continuare perché la discarica di Bellolampo resterà chiusa ancora forse per una settimana, come è emerso nel corso del vertice di ieri pomeriggio.

L.A.