La Segreteria del Presidente Berlusconi rende noto che qualsiasi dichiarazione o affermazione attribuita al Presidente in merito alle elezioni siciliane è destituita di ogni fondamento.

Una nota secca quella di palazzo Grazioli che di fatto smentisce, nel breve volgere di qualche decina di minuti, le trionfanti notizie diffuse subito dopo che il commissario di Forza Italia in Sicilia Gianfranco Miccichè era uscito daòll’incontro proprio con Berlusconi.

L’imbeccata data ai giornalisti era abbastanza chiara e lasciava capire che Berlusconi avesse approvato tanto l’allenza con Fabrizio Ferrandeli a Palermo quanto la scelta di andare alle primarie. Una interpretazione durata il breve volgere di mezzo giro di lancette di orologio e smentita dalla stessa segreteria di Berlusconi.

Anche il commissario di Forza Italia in Sicilia Gianfranco Miccichè, poco dopo, si trova costretto ad aggiustare il trionfalistico tiro con una dichiarazione a ‘chiarimento’ “Nessun ok da parte di Silvio Berlusconi sulle primarie in Sicilia. Ho spiegato ai vertici del partito – dice – la necessità di andare avanti su questa strada per non spaccare il centrodestra nell’Isola, e per potere quindi vincere le elezioni regionali”.

Ma poi la restante parte della medesima dichiarazione sembra sconfessare il percorso delle primarie “Faremo di tutto per trovare un candidato condiviso prima del 23 aprile, data prevista per le primarie” aggiunge Micciché.

L’imbarazzo è evidente, gli equilibrismi altrettanto. I fronti aperti sono due: da un lato l’accordo con Ferrandelli che però non sembra terreno di scontro mentre dall’altro la vera questione, le primarie, tema sollevato ieri dalle colonne di BlogSicilia dall’ex Presidente del Senato Renato Schifani.

Una intervista, quella di Schifani, che aveva causato una valanga di reazioni.