Il commissario di Forza Italia in Sicilia, Gianfranco Micciché, abbandona l’ipotesi di un accordo nel centrodestra per candidare Nello Musumeci alla presidenza della Regione siciliana, mentre continua il dialogo con Angelino Alfano.

“Ho fatto trattative tutta la vita, da quando lavoravo in Fininvest. Se vado da un cliente devo offrirgli qualcosa, non dirgli che deve fare quello che voglio io. Musumeci ha snobbato Alfano, che io ho cercato, e infine l’ha invitato a non farsi vedere in Sicilia in campagna elettorale. Un ministro degli Esteri… Musumeci poteva dirmi subito come stavano le cose”.

Poco prima della notizia in questione battuta dalle agenzie, una nota dei tre coordinatori di #DiventeràBellissima era risuonata come l’ultima chiamata al centrodestra, ma la premessa, piuttosto sibillina, faceva comprendere come il clima fosse piuttosto teso: “La Sicilia viene prima di tutto, non possiamo sacrificare la Sicilia per ragioni di equilibrio politico nazionale. Siamo ad un passo da un accordo che a molti non piace, ma che renderebbe per la prima volta la Sicilia non più a traino, ma locomotiva e protagonista della politica nazionale.”

Nel centrodestra, quindi, è tutto nuovamente in discussione e i giorni a seguire saranno tormentatissimi specie dopo dopo le parole di Silvio Berlusconi che ha issato le barricate su un possibili alleanze a livello nazionale con gli alfaniani ritenute ‘impossibili’.

Proprio in quest’ottica, appresa la notizia della rottura, interviene Giorgia Meloni che giudica ‘incomprensibile’  e chiede l’opinione del Cav.

“Dire che non sosterranno Nello Musumeci perché ha chiesto l’esclusione di chi oggi governa con Crocetta – afferma la presidente di FdI – tra tutti i motivi che si potevano trovare, è l’unico non serio. Berlusconi ci dica se condivide la posizione di chi, nel suo partito, vuole rompere la coalizione di centrodestra per andare in soccorso ad Alfano”.

Va detto che AP si trova fra due fuochi, con i vantaggi e gli svantaggi che tutto ciò comporta: da un lato il corteggiamento di Micciché dall’altro quello del centrosinistra. Proprio ieri, infatti, Alfano ha incontrato il collega Delrio, il più renziano fra i ministri dell’esecutivo Gentiloni, con il quale avrebbe discusso delle alleanze in vista delle Politiche 2018 che potrebbero consentire ad Ap di superare lo sbarramento al Senato.

LEGGI ANCHE: LE REAZIONI, IL CENTRODESTRA SI SPACCA ANCHE NEI COMMENTI

MUSUMECI SU FACEBOOK: “NON C’E’ TEMPO PER LE POLEMICHE SIAMO IN CAMPAGNA ELETTORALE”