Palermo in corteo, Baglioni canta "Strada facendo" e "Avrai"

"Caro Giovanni, caro Paolo..."

albero

23 maggio 2011 -  “Caro Giovanni, Caro Paolo…”. Lo slogan viaggia su un grande pannello di carta dove i ragazzi delle scuole medie e secondarie della Sicilia e da diverse regioni italiane hanno scritto messaggi ai due giudici uccisi nelle stragi del ’92. Sono messaggi di affettuoso ricordo, ma anche – e soprattutto – di speranza in un mondo senza la mafia.

Due i tronconi del corteo che è partito alle 16,30 per raggiungere l’Albero Falcone in via Notarbartolo. Uno ha lasciato alle sue spalle l’aula bunker del carcere Ucciardone di Palermo. L’altro, via D’Amelio per ricordare la dignità di queste morti, che hanno risvegliato la coscienze.

Sotto l’Albero Falcone, Claudio Baglioni.Canta la sua celebre “Strada facendo”, e poi “Avrai”.


Proprio sotto quell’albero, che il procuratore nazionale antimafia Grasso definisce poco dopo “l’altare laico della testimonianza della società civile”. “Oggi – dice Grasso – ancora una brezza fa ondeggiare i suoi rami, come un tramite tra noi e tutti i morti di mafia che rimangono vivi nella nostra memoria. Che forza sarebbe Palermo se tutti fossero ancora vivi”.

”Di quante lenzuola – ha chiesto il procuratore -, di quanti cortei abbiamo bisogno prima di sconfiggere la mafia? Tutti dobbiamo dire no al finanziamento illegale della politica, no al racket, no alla distruzione dell’ambiente, alle trattative che possono essere ancora in corso e alla voglia di nascondere la verità. Insieme possiamo costruire un futuro migliore”. Un grande applauso alle parole di Grasso ha preceduto il silenzio, suonato alle 17.55 da un poliziotto.

fol

1 commento a "“Caro Giovanni, caro Paolo…”"

  • Max scrive: 23 maggio 2011 16:56

    http://www.maxbike.org/aulabunkerdipalermogiovanniepaolo/

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