Chiusa la querelle giudiziaria con l'agente del Flaco
Caso cessione Pastore al Psg,
Zamparini accetta la transazione
Dopo più di un anno si chiude la querelle tra Maurizio Zamparini e Alberto Marcelo Simonian, l’agente dell’ex calciatore del Palermo Javier Matias Pastore, detto “el Flaco”. Il presidente della squdra siciliana ha infatti ha accettato la transazione da 15 milioni e mezzo, proposta dal giudice Paola Proto Pisani.
La questione ruotava attorno alla cessione di Pastore, ceduto l’estate scorsa al Paris Saint Germain, per quasi 40 milioni, era sorta infatti una controversia a proposito della percentuale spettante allo stesso Simonian.
La richiesta dell’agente era di 17 milioni, ma Zamparini riteneva che ci fossero 5 milioni di troppo, che cioè Simonian, minacciando di far saltare l’affare, volesse fare la cresta sulla somma a lui spettante, valutata dal presidente del Palermo in 12 milioni. Per far valere le proprie ragioni, la societa’ rosanero si era rivolta alla magistratura penale: Simonian, assieme all’avvocato argentino Hernan Elmo, era stato denunciato per estorsione, ma poi la Procura aveva chiesto l’archiviazione del caso. A quel punto era stato l’agente argentino a rivolgersi alla magistratura, quella civile, chiedendo il sequestro di 17 o anche di 19 milioni -a seconda delle valutazioni del giudice sulla fondatezza delle sue richieste- appartenenti al Palermo.
Ieri sera la conclusione della lunga e sfibrante trattativa: la transazione, mediata dal giudice Proto Pisani e
dagli avvocati Enrico Sanseverino e Antonio Conte per Simonian, Santi Magazzù e Francesco Pinelli per Zamparini, prevede che il Palermo paghi 15 milioni e mezzo e che una parte della somma, ancora da quantificare, venga devoluta in beneficenza all’ospedale dei Bambini di Palermo.



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