Restyling avviato alla Cementeria di Isola delle Femmine. La Italcementi (oggi appartenente al gruppo Heidelberg Cement) ha deciso di investire 2 milioni e mezzo di euro per il revamping della struttura. Una notizia che fuga le preoccupazioni dei sindacati degli edili, anche a causa del fermo di una settimana imposto allo stabilimento in seguito all’improvviso crollo della ciminiera nel febbraio scorso. “Questo significa che l’attività, già ripresa dopo i primi interventi di messa in sicurezza, andrà avanti a regime”, dicono Feneal, Filca e Fillea.

E’ quanto è stato annunciato ai sindacati degli edili di Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil in un incontro che si è svolto a Confindustria, alla presenza di Antonino Finocchiaro direttore dello stabilimento delle Cementerie, che si trova nei pressi dello svincolo di Capaci, e del dottor Piani, dell’area del personale.
“All’incontro è stato chiarito che le attività sono riprese e si va avanti nella messa in sicurezza dell’impianto anche rispetto al processo di adeguamento normativo europee in tema di emissioni inquinanti – dichiarano Ignazio Baudo per Feneal Uil, Dino Cirivello, per Filca Cisl Palermo e Francesco Piastra e Piero Ceraulo per la Fillea Cgil Palermo – Con un investimento rimodulato da parte del gruppo, di 2 milioni e mezzo di euro, si porterà avanti il revamping e si abbatterà l’impatto ambientale. L’investimento segna la volontà di continuare la produzione dello stabilimento di Isola delle Femmine”.

Nel frattempo la Cementeria sta inoltrando alla Regione le richieste di rinnovo delle concessioni all’interno del piano cave, e l’autorizzazione integrata ambientale (Aia). Tutti atti che incidono positivamente sul futuro dei 102 lavoratori impegnati, di cui 10 in cassa integrazione straordinaria a rotazione.

“Di fatto questa decisione scongiura una riduzione del personale, che l’azienda aveva già palesato quest’anno – aggiungono Feneal, Filca e Fillea – Si è data opportunità a 5 lavoratori di andare in pensione con un incentivo all’esodo. Si sono così dimezzate le unità in esubero, per le quali le organizzazioni sindacali e il gruppo Heidelberg stanno trovando le soluzioni affinché questi lavoratori possano andare in pensione anticipata e in ogni caso essere riassorbiti. Siamo anche in attesa di un incontro con la direzione dello stabilimento per definire alcuni chiarimenti in merito alla turnazione e alla ‘fungibilità’ dei dipendenti”.