Un amico l'ha buttata in via La Lumia. Adesso è a Bellolampo

Ciancimino, la dinamite finisce nel cassonetto

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1 giugno 2011 -  Sono finiti in un cassonetto della spazzatura di via Isodoro La Lumia e poi nella discarica di Bellolampo una parte dei candelotti di dinamite che erano arrivati, in qualche mondo, in casa di Massimo Ciancimino, in via Torrearsa, a Palermo. La versione fornita da Giuseppe Avara, l’amico di Ciancimino Jr che ha materialmente gettato i candelotti, e ora è indagato a piede libero, corrisponde a quanto registrato dalle telecamere piazzate dalla polizia fuori dall’abitazione dell’uomo che per quasi due anni ha parlato con la procura di Palermo della cosiddetta ‘trattativa’ Stato-Mafia.
Massimo Ciancimino ieri ha ricevuto una nuova ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip per detenzione di esplosivi. I fatti si sono svolti lo scorso 20 aprile quando le telecamere hanno inquadrato Avara che, su richiesta di Ciancimino Jr, gettava nel cassonetto qualcosa. Quel qualcosa, erano pericolosissimi candelotti di dinamite – che potevano far saltare in aria un bel po’ di roba – che sono poi stati ‘triturati’ dagli ignari operatori di un autocompattatore e poi scaricati a Bellolampo. La polizia ha già individuato l’area della discarica dove i resti della dinamite sono stati interrati. Avara lo scorso 6 maggio si è presentato spontaneamente davanti ai Pm Di Matteo e Guido, e ha raccontato la versione che, contraddice Massimo Ciancimino, ma è confermata dalle registrazione delle telecamere della polizia.


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