
9 novembre 2011 - La storia ricorda di lui soprattutto la follia e la propensione alle stranezze. Alcuni esperti del comportamento, a millenni dalla sua morte, lo hanno definito “sociopatico”. Feroce calcolatore di strategie politiche per alcuni, vittima dell’etilismo per altri. Gaio Giulio Cesare Germanico, meglio conosciuto come Caligola, aveva appena 24 anni quando divenne l’uomo più potente e temuto del mondo allora conosciuto.
Un’avventura privata e pubblica certamente eccezionale, pur nella brutalità. Con “Caligola Night Live”, Claudio Gioè, attore palermitano, porta in scena la sua vocazione registica messa a punto nella riattualizzazione di un dramma umano ed esistenziale che si svincola dalla storia in senso stretto per addentrarsi nei labirinti della mente del grande imperatore, e nella sua ultima notte di vita, conclusasi con il suo assassinio voluto da un gruppo di Pretoriani.
Il testo teatrale di Gioè, scritto nel 1998, torna a Palermo dopo il debutto avvenuto nel capoluogo siciliano più di 10 anni fa. Venerdì 11 e sabato 12 novembre alle 21,15, “Caligola night live” sarà sul palcoscenico del Nuovo Montevergini in occasione del Palermo Teatro Festival.
La storia di Caligola diventa spunto per tracciare il ritratto di un uomo moderno malato di egocentrismo. Sul palcoscenico, Gioè/Caligola dà vita ad un vero e proprio show in stile americano, in uno strano crescendo in cui si alternano monologhi, canzoni anni ’50 da Tony Bennett a Frank Sinatra, intermezzi televisivi e un tragico ballo col fantasma della sorella-amante Drusilla.
Caligola si scontra però con i suoi limiti, costretto a comprendere che l’uomo non sempre può realizzare ciò che vuole. “In tutti questi anni e a causa di difficoltà produttive che non ne hanno permesso la vita naturale – racconta Claudio Gioè – Caligola mi si è sempre ripresentato come un fantasma che chiede qualcosa, e al quale con somma dedizione sia pure sporadicamente, ho risposto per come ho potuto. Oggi torno a Palermo con la speranza di dare finalmente pace a questo fantasma. Sono qui per uccidere finalmente il dittatore”.
Ha collaborato alla regia Fabrizio Romano. Luci di Alessandro Arena, costumi di Valentina Monticelli, scene di Roberto De Angelis, disegno luce di Alessandro Arena, assistente alla regia Laura Giacobbe.
Il biglietto ha un costo di 8 euro, può essere acquistato on line sul sito www.nuovomontevergini.com o presso il botteghino del teatro alle 20 del giorno dello spettacolo.
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