Palermo, l'elenco dei consiglieri a Sala delle Lapidi
Consiglio comunale:
la squadra degli eletti

Il segretario regionale del Pd, Giuseppe Lupo, insieme a quello provinciale, Enzo Di Girolamo e al responsabile enti locali del partito democratico nazionale Davide Zoggia, lo hanno detto ieri a chiare lettere: nessun apparentamento tecnico con i partiti che hanno superato lo sbarramento del 5% per entrare al consiglio comunale di Palermo. Dal Pd, spaccato all’interno, dove i venti anti-Ferrandelli soffiano forti, arriva lo stop all’ipotesi di siglare un patto politico per frenare la corazzata Idv all’interno di Sala delle Lapidi. Con l’attribuzione del premio di maggioranza, se Leoluca Orlando dovesse vincere il ballottaggio, il partito di Di Pietro porterà in consiglio comunale una squadra di 30 consiglieri. Nell’ordine: Totò Orlando con 1541 voti, Alberto Mangano (863), Francesco Bertolino (853), Aurelio Scavone (842), Nadia Spallitta (831), Paolo Caracausi (804), Luisa La Colla (744), Antonino Sala (724), Giuseppe Maniaci (617), Juan Diego Catalano Ugdulena (563), Giuseppa Scafidi (521), Salvatore Calò (490), Pietro La Commare (486), Serena Bonvissuto (404), Fausto Torta (393), Alessandra Veronese (369), Luigi Sanlorenzo (363), Giorgio Calì (361), Nicolò Galvano (346), Gaspare Lo Nigro (332), Orazio Giorgio La Corte (316), Filippo Occhipinti (306), Sandro Leonardi (273), Pia Provvidenza Tramontana (273), Maurizio Lombardo (265), Massimo Pullara (261), Francesco Mazzola (254), Rita Giuseppina Vinci (235), Cosimo Pizzuto (216), Federica Aluzzo (192).
In questo modo, quando al completamento dello scrutinio manca ancora una sezione (599 su 600 i seggi scrutinati) gli altri venti consiglieri eletti saranno indicati tramite l’applicazione del metodo d’Hondt. Fatti i calcoli, scatterebbero 3 seggi ciascuno per Pdl che ha ottenuto l’8,33% dei consensi, Pd con il 7,75%, l’Udc con il 7,65%, l’Mpa con il 7,54%. Due seggi ciascuno per Amo Palermo con il 6,25% dei consensi ottenuti, Grande Sud con il 6,21%, Ora Palermo con il 6,21%, Cantiere Popolare con il 6,17%.
Gli eletti dunque dovrebbero essere: per il Pdl, l’ex capogruppo, Giulio Tantillo con 2688 voti, Giuseppe Milazzo con 2057 voti, uomo dell’ex sindaco Diego Cammarata, Alessandro Anello vicino al presidente dell’Ars, Francesco Cascio, con 1331 voti; per il Pd, sarà proclamata Teresa Piccione 1936, tesoriere regionale del partito e sostenuta dal segretario Giuseppe Lupo e dai deputati Sergio D’Antoni e Luigi Cocilovo, Rosario Filoramo, consigliere uscente e esponente dell’area Marino con 1591 preferenze e Carlo Di Pisa con 1559; per l’Udc siederà in consiglio il dirigente della Sicurtransport, impero economico dell’imprenditore Rosario Basile, il neoconsigliere Salvatore Finazzo che ha ottenuto 1896 voti, Giulio Cusumano, già nell’Mpa ed ex vicepresidente dell’Ast con 1401 voti e Giovanni Lo Cascio con 1257; per l’Mpa Angelo Figuccia che ha ottenuto 1574 preferenze, Giovanni Geloso con 1283 e Mimmo Russo 1133; i rappresentanti di Amo Palermo in consiglio comunale a Palermo saranno Francesco Paolo Scarpinato con 2182 voti e Pino Faraone, già deputato regionale dell’Udeur, con 892 preferenze; per Grande Sud risultano eletti, Edmondo Tamajo con 2567 voti e Andrea Mineo con 1459; gli eletti della lista Ora Palermo dovrebbero essere Antonella Monastra con 1149 e Fabrizio Ferrara, già dirigente dei giovani dell’Mpa che ha ottenuto 861 voti; per Cantiere Popolare i consiglieri sono vecchie guardie della giunta Cammarata, i due ex assessori Felice Bruscia con 1615 voti e Roberto Clemente con 1280.
Il dato politico complessivo mette in luce come le due liste che sostenevano la candidata Marianna Caronia del Pid, se si fossero presentate unite magari sotto il simbolo del partito dell’ex ministro Saverio Romano, avrebbero sbancato le preferenze con il 12,46% dei voti risultando quindi il primo partito per rappresentanza a sala delle Lapidi.



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