Infondato il ricorso del Consiglio dei ministri sui dirigenti esterni

La Corte Costituzionale dà ragione alla Sicilia

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29 aprile 2011 -  Era lecita ed in linea con la Costituzione la nomina dei nove dirigenti generali esterni della Regione siciliana decisa il 29 dicembre del 2009 dalla Giunta regionale siciliana. Lo ha stabilito la Corte Costituzionale dichiarando inammissibile il conflitto di attribuzioni proposto dal Presidente del Consiglio dei ministri avverso le deliberazioni della Giunta regionale della Regione siciliana 29 dicembre 2009 .
In quella seduta la giunta nominò dirigenti Nicola Vernuccio, Patrizia Monterosso, Salvatore Barbagallo, Rino Lo Nigro, Gian Maria Sparma, Rossana Interlandi, Maurizio Guizzardi e Mario Zappia, Romeo Palma.

“La sentenza della Corte Costituzionale corrobora le prerogative del nostro Statuto, rinforza e rinsalda i principi dell’Autonomia. Le parole degli “ermellini” chiariscono senza alcun dubbio quali siano gli ambiti di intervento dei principi autonomistici, ricordando allo Stato quanto sia importante e non alienabile, in termini “oggettivi”, la nostra competenza anche in una materia cosi’ delicata come e’ quella di determinare i vertici operativi dell’amministrazione”. Questo il  commento del presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo.


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