“La Corte rigetta le richieste del procuratore una, due e tre inquanto non sono rilevanti ai fini del giudizio. Vanno rigettati anche i punti 4 e 5 perché non influiscono sulla composizione del risultato di amministrazione al 31/12/2016 oggetto del presente giudizio. Ritenuto di dovere instaurare il contraddittorio con la Regione Siciliana in ordine alle voci riferite alla parte accantonata: uno omesso accantonamento residui perenti al 31 12 2016, omesso accantonamento fondo perdite società partecipate, omesso accantonamento fondo contenzioso, altri accantonamenti mancata valorizzazione fondo passività potenziali relative ai contratti derivati considerato che a tal fine il presente giudizio va sospeso assegna alle parti il termine del 10 luglio del 2017 per il deposito di memorie e rinvia l’udienza al giorno 19 luglio 2017 nella sede della Corte dei Conti in via Notarbartolo”.

E’ questo il dispositivo letto dal presidente della sezione di Controllo della Corte dei Conti Maurizio Graffeo, con il quale si sospende il giudizio di parificazione del Bilancio della Regione Siciliana 2016.