“Se non fosse che centinaia di migliaia di siciliani vivono in condizioni di povertà, senza un quattrino da spendere, senza un lavoro e privati di dignità e speranza, se non fosse che l’impresa isolana è stata annullata da lunghi anni di malgoverno, le dichiarazioni del presidente Crocetta, secondo le quali per la Sicilia sarebbe finita la fase calante, farebbero addirittura ridere”.

Duro commento del capogruppo di Forza Italia all’Ars, Marco Falcone, alle parole del presidente della regione Rosario Crocetta che ha parlato di crescita del prodotto interno e degli occupati.

“La verità è che siamo in alto mare – ha detto Falcone -, che le nostre imprese sono state lasciate sole, che le istituzioni regionali non forniscono a chi produce gli strumenti necessari per essere competitivi, per fare crescere un sistema economico che è andato sgretolandosi. I giovani fuggono da quella stessa Sicilia che vede commercianti e artigiani portare ogni giorno i libri in tribunale, da quella terra in cui le infrastrutture rimangono solo progetti sulla carta, da una regione che non sa sfruttare le opportunità fornite dall’Europa, fondi comunitari in primis”.

“Di fronte a tutto questo, – conclude Falcone – ad indicatori che evidenziano lo stato di totale crisi dell’Isola, il governatore snocciola dati che nulla hanno a che vedere con la realtà. Se questi sono davvero i numeri elaborati dalla Regione, consigliamo all’ufficio statistico di studiare meglio le dinamiche economiche siciliane. Caro Crocetta, le chiacchiere stanno a zero, a zero come la Sicilia e i siciliani”.