Alcune frequentazioni "celebri" e "scomode"

Da Maradona a Miccoli I torbidi intrecci che circondano i calciatori

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13 settembre 2011 -  Le presunte frequentazioni tra l’idolo della tifoseria rosanero, Fabrizio Miccoli, e Salvatore, il figlio del boss Antonino Lauricella, arrestato ieri a Palermo, fanno tornare alla memoria altri casi simili che riguardano rapporti, fittizi o reali, tra calciatori ed esponenti della criminalità organizzata.

Come non ricordare, ad esempio, alcune rivelazioni che testimoniano i legami tra Diego Armando Maradona e la camorra? Ultimo, per ordine tempo, il racconto di Salvatore Lo Russo, capo dell’omonimo clan di Miano, oggi collaboratore di giustizia: “Diventai molto amico di Maradona che frequentava spesso casa mia ma solo perché diceva di trovarsi bene in mia compagnia e solo in un paio di occasioni mi ha chiesto se potessi procurargli della cocaina per uso personale“.


Il Pibe de Oro, tra l’altro, fu persino fotografato in compagnia dei fratelli Giuliano di Forcella e della loro vasca a forma di conchiglia. “Un errore commesso in buona fede si disse allora e che qualcuno giustificò affermando che in fin dei conti Maradona non poteva certo conoscere tutti i suoi tifosi“, si legge su 9online.it.

Tornando all’attualità, restando sempre a Napoli e dintorni, appena martedì scorso  i Pubblici Ministeri del capoluogo partenopeo hanno annunciato che sentiranno Mario Balotelli ed Ezequiel Lavezzi come testi nelle indagini sul presunto riciclaggio di soldi della camorra.

Sono due gli episodi che hanno per protagonisti il calciatore del Manchester City (nato a Palermo) e l’argentino del Napoli: la passeggiata che Balotelli fece lo scorso anno nel  quartiere di Scampia, accompagnato da Marco Iorio (principale indagato) e da alcuni esponenti della criminalità organizzata, tra cui l’attuale collaboratore di giustizia Biagio Esposito; la rissa che Lavezzi ebbe con alcuni giovani napoletani nel quartiere di Posillipo, dopo la quale Vittorio Pisani (ex capo della Squadra Mobile coinvolto sul presunto caso di ricilaggio) contattò il dirigente di quel commissariato per informarsi sull’accaduto.

In Sicilia invece, strani voci girarono anche sul conto di Salvatore Schillaci, l’eroe di Italia ’90, ex attaccante di Messina, Juventus e Inter. Nel maggio del 2008, infatti, Schillaci fu chiamato a deporre come teste dell’accusa in un processo alla cosca mafiosa della Noce, ma diede forfait per due volte, non presentandosi in aula. Per questo, fu sanzionato dal giudice: “Secondo il pm Maurio De Lucia, Schillaci, che gestisce a Palermo la scuola per giovani calciatori, avrebbe chiesto l’intervento dell’amico presso la ‘famiglia’ mafiosa in relazione a una serie di furti e danneggiamenti subiti nella struttura sportiva”, scrisse allora La Voce.

Anche Luciano Gaucci, quando acquistò il Catania e sbarcò all’aeroporto di Fontanarossa, fu accompagnato da un’oscura figura: un esponente della cosca dei Ceusi, una delle famiglie mafiose più influenti della città etnea. Ma l’imprenditore romano non sapeva naturalmente chi fosse quell’individuo.

Ed ora la vicenda che riguarda Fabrizio Miccoli e le sue presunte frequentazioni col figlio di ‘Scintilluni’. Il capitano del Palermo non è indagato ma i magistrati potrebbero sentirlo per chiedergli spiegazioni sui suoi rapporti con Salvatore Lauricella che è, giusto ricordarlo, incensurato, titolare di due rivendite di ciclomotori. C’è anche una fotografia che li ritrae insieme nella tribuna del Renzo Barbera.

Miccoli, tra l’altro, vive nei pressi del quartiere del Borgo, una delle zone ‘controllate’ da Scintilluni e nel 2009 subì una rapina, mentre stava giocando ad Udine: due sconosciuti, a volto scoperto, entrarono in casa e costrinsero sua moglie a consegnare 3.000 euro in contanti e un anello da 30.000 euro.

Una vicenda che Miccoli, forse, dovrebbe chiarire al più presto, magari non attendendo la convocazione dei magistrati e allontanando così da sé un’ombra che inquieta non solo lui ma tutti quei tifosi che gli vogliono bene e che ‘pendono dai suoi piedi‘.

4 commenti a "Da Maradona a Miccoli
I torbidi intrecci
che circondano i calciatori
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  • Nunzio Messina scrive sulla pagina facebook di Blogsicilia: 13 settembre 2011 17:59

    la prossima volta specie per una personaggio pubblico chiedere ^^morte vita e’ miracoli fino alla terza generazione,,,,,,,,,,,FORZA MICCOLIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII

  • Luigi Fazio scrive sulla pagina facebook di Blogsicilia: 13 settembre 2011 18:27

    Quindi è già colpevole ? occhio al giacobinismo….

  • BlogSicilia scrive sulla pagina facebook di Blogsicilia: 13 settembre 2011 18:31

    Non fermatevi al titolo… Gli articoli si leggono anche all’interno…

  • Davide Leone scrive sulla pagina facebook di Blogsicilia: 14 settembre 2011 12:35

    attaccatilu!!!

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