
18 maggio 2011 - Era un appuntamento importante, atteso. Oggi, infatti, la commissione Affari istituzionali dell’Ars avrebbe dovuto esaminare il disegno di legge numero 702, sullo ‘schema da sottoporre al Parlamento della Repubblica ai sensi dell’articolo 41 ter dello Statuto siciliano per la modifica dell’articolo 36 dello Statuto siciliano’.
Ma, oltre al presidente Vinciullo, al deputato Giuseppe Arena e al proponente del disegno di legge, Michele Cimino, alla riunione non si sono presentati nè gli altri componenti della Commissione nè l’assessore Gaetano Armao.
La denuncia è del deputato regionale del Pdl Raimondo Torregrossa. “Sono amareggiato dell’accaduto perchè – dice – se la modifica dell’articolo 36 dello Statuto siciliano fosse attuata, avremmo risolto tutti i problemi della Sicilia e finalmente potrebbe la nostra Regione avere un gettito di quasi 8 miliardi di euro, che invece vengono introitati dallo Stato. Questo gettito – continua Torregrossa – ci permetterebbe di affrontare il federalismo fiscale con serenità. Mi sembrava questa una buona causa per lavorare tutti insieme, opposizione e maggioranza. Mi chiedo quali possano essere i motivi per disertare la commissione che cerca di esitare urgentemente un disegno di legge fondamentale per l’Isola. E meno male che affermano che il governo Lombardo è il governo delle riforme!”.
La commissione tornerà a riunirsi il prossimo 31 maggio. Il presidente Vinciullo, stavolta, ha invitato il governatore siciliano, Raffaele Lombardo.
“Mi auguro sia più sensibile del suo assessore a cercare di risolvere i problemi della Sicilia”, conclude Torregrossa.
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Ha fatto benissimo Armao a non presentarsi e a non darvi conto….a pochi giorni dalle amministrative in Sicilia, dopo che per 3 anni hanno dormito e sono stati del tutto asserviti al dominio del governo leghista, i partiti degli ascari, Pdl e Forza del Sud, si svegliano e tirano fuori dal cassetto niente di meno che la modifica costituzionale dell’art.36 dello Statuto. Va letta come una presa in giro per i siciliani, l’ennesima, perchè questi signori sanno benissimo che poi a Roma questa maggioranza non voterà mai il provvedimento. Se questi partiti fossero stati davvero al servizio dei siciliani, anzichè stare sempre a braccetto con Berlusconi, avrebbero minacciato la crisi di governo sui fondi FAS, sui progetti che le Ferrovie volutamente non producono per le infrastrutture in Sicilia, insomma avrebbero creato casino. E’ il solito vergogognoso opportunismo dei rappresentanti berlusconiani in Sicilia, il peggio che possa esserci