“Una conferma del gravissimo stato di calamità istituzionale nel quale il Governo della Regione ha gettato la Sicilia, con un attacco senza precedenti, né politici né giuridici, agli Enti locali”.

Con queste parole il sindaco di Palermo Leoluca Orlando commenta il provvedimento adottato dal Governo Regionale per la decadenza di alcuni sindaci le cui amministrazioni avevano approvato in ritardo i bilanci 2016.

Il decreto di decadenza per sette sindaci è la conseguenza di un parere del Cga che ha confermato come la Regione siciliana non possa disattendere una legge chiara anche se dubita della sua legittimità costituzionale e che il ricorso eventuale spetta ai sindaci

“La decadenza dei Sindaci grazie ad una legge con valore retroattivo e per colpe ascrivibili in larghissima parte alla stessa Regione – prosegue Orlando – suona sostanzialmente come una dichiarazione di guerra del Governo regionale ai Comuni, un fatto che porteremo in tutte le sedi, istituzionali e giudiziarie perché non è ammissibile che qualcuno alla Regione, una regione che a metà aprile è lontana dall’avere un bilancio di previsione, pensi di poter condizionare la vita dei sindaci, dei comuni e dei cittadini a colpi di decreti di dubbia correttezza giuridica, oltre che di certa inqualificabile correttezza istituzionale”.