Verrà rinviato a giudizio

Detenzione di esplosivi Ciancimino resta ai domiciliari

di Markez
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4 novembre 2011 -  Massimo Ciancimino, il figlio dell’ex sindaco mafioso di Palermo ha chiesto per la seconda volta di tornare libero, ma il gip Fernando Sestito ha risposto ancora di no, pertanto resta agli arresti domiciliari. Ciancimino è accusato di detenzione e porto di esplosivi, in concorso con l’amico Giuseppe Avara, indagato a piede libero. Deve rispondere però anche di calunnia nei confronti dell’ex capo della polizia Gianni De Gennaro.

L’esplosivo venne trovato proprio a casa di Ciancimino su sue precise indicazioni il 22 aprile scorso. Gli avvocati Francesca Russo e Roberto D’Agostino avevano sostenuto che fossero venute meno le esigenze cautelari, ma il giudice ha ricevuto un parere negativo della Procura ed ha rifiutato la richiesta.


I pm Antonio Ingroia, Nino Di Matteo e Paolo Guido hanno già chiuso l’inchiesta sull’esplosivo e presto chiederanno il rinvio a giudizio. Ciancimino, superteste dell’indagine sulla trattativa, ha chiesto di patteggiare la pena, ma ancora i suoi legali e i magistrati non hanno raggiunto l’accordo sulla misura della condanna, che oscilla tra i due anni proposti dalla difesa e i tre e mezzo dell’accusa.

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