Interamente dedicata al dibattito politico la seduta di oggi del Consiglio provinciale, nel corso della quale il Presidente Giovanni Avanti ha presentato i due nuovi assessori Giovanni Di Trapani e Patrizio Lodato.

I lavori si sono aperti con la dichiarazione del consigliere Andrea Galbo che, dopo aver lasciato negli scorsi il gruppo dell’Mpa ha annunciato il suo passaggio all’Udc. Galbo, che aveva anche rimesso il suo mandato di Presidente della commissione attivita’ economiche, ha annunciato di essere stato riconfermato alla guida della commissione. Il confronto in aula si e’ aperto con l’intervento del Presidente Avanti, in merito ai nuovi assetti della giunta provinciale con l’ingresso degli assessori Di Trapani e Lodato al posto di Aulicino e Faraone.
“Ringrazio i due assessori uscenti – ha dettoAvanti – per la grande onesta’ con la quale hanno lavorato, ma il nuovo quadro politico che si e’ determinato a livello regionale ha comportato scelte diverse. Il mio compito era quello di formare una compagine di governo omogenea e coerente con le scelte degli elettori e le esigenze del territorio,
senza alcun ribaltone come invece avvenuto alla Regione, dove il Governo e’ stato sordo alle esigenze del territorio e degli enti locali. Un Governo regionale che mette addirittura al primo posto l’abolizione delle Province, con una posizione demagogica e piena di vizi di costituzionalita’. Nei prossimi giorni procederemo ad una verifica di maggioranza”.
Avanti hapresentato Giovanni Di Trapani, 46 anni, avvocato penalista, consigliere comunale dal 2001 al 2006 e poi due volte assessore comunale all’edilizia privata fino al 2009, e Patrizio Lodato, funzionario d’azienda, 47 anni, consigliere della quinta circoscrizione dal ’97 al 2001, consigliere comunale dal 2007 al 2008 e poi dal 2008 al 2009 assessore comunale alle infrastrutture e trasporto pubblico.

Il dibattito si e’ aperto con l’intervento del capogruppo del Pd Gaetano Lapunzina che ha sottolineato come “il Pid, il partito al quale ha aderito il Presidente Avanti, conta ora su 6 assessori su 12, assumendosi quindi una grande responsabilita’ nel governo dell’ente. In tutto questo pero’ in Consiglio il gruppo del Pid ancora non esiste. Se le Province – ha aggiunto – servono solo come riposizionamento politico allora e’ giusto abolirle”.