Emergenza rifiuti in Sicilia. I dipendenti delle società che garantiscono la raccolta dei rifiuti all’interno degli Ato con i noli in tutta l’Isola, saranno costretti ad incrociare le braccia per mancanza di soldi. Sono circa 500 i milioni di euro di credito che vantano le società che hanno garantito la raccolta rifiuti nella regione con i loro mezzi e i loro uomini. Le società sono la Agesp Spa, la Aimeri Srl , Bono Slp Srl , Cns Palermo, Consorziosimco Srl, Dusty Srl, Ecoin Srl, Gesenu Spa, Icos Srl, Igm Srl, Iseda Srl, Mosema Spa, Sam Srl e Sap Srl.

Tutte società che si sono costituite nel “Comitato imprese servizi igiene ambientale” presieduto da Rossella Pezzino de Geronimo chiedono un incontro urgente con il neo governatore Rosario Crocetta e “con tutti gli organi in indirizzo – si legge in una nota del comitato – allo scopo di trovare un’immediata soluzione anche “tampone” che consenta di dare immediato congruo ossigeno alle casse delle imprese che a loro volta devono far fronte ai pagamenti degli stipendi in alcuni ambiti territoriali”. Per il presidente della Regione un tema spinoso quello della gestione dei rifiuti visto che adesso gli Ato a breve dovrebbero essere sostituite dalle Srr (Società di regolamentazione del servizio di raccolta) secondo la legge regionale numero 9 dell’ 8 aprile 2010 sulla “Gestione integrata dei rifiuti e bonifica dei siti contaminati”. I lavoratori coinvolti su tutti il territorio siciliano sono circa 3 mila e per molti le mensilità arretrate risalgono al mese di gennaio: “Gli Ato raggruppano molti Comuni siciliani – dichiara Rossella Pezzino de Geronimo -. Vantiamo crediti ormai dal 2005 e adesso siamo costretti a chiudere e a fermare gli autocompattatori. Gli accordi con la Regione si sono arenati visto Lombardo è andato via. Adesso abbiamo chiesto un incontro urgente con Crocetta. Se entro dicembre non riceveremo i nostri crediti chiuderemo i battenti”.
I lavoratori coinvolti su tutti il territorio siciliano sono circa 3mila e per molti le mensilità arrestrate risalgono al mese di gennaio: “Gli Ato raggruppano molti Comuni siciliani – dichiara a BlogSicilia Rossella Pezzino de Geronimo presidente del ‘Comitato imprese servizi igiene ambientale’ -. Vantiamo crediti ormai dal 2005 e adesso siamo costretti a chiudere e a fermare gli autocompattatori. L’interlocuzione avuta precedentemente con la Regione si è arenata perché Lombardo è andato via. Adesso abbiamo chiesto un incontro urgente con Crocetta. Se entro dicembre non riceveremo i notri crediti chiuderemo i battenti”.

L’emergenza degli Ato coinvolge anche tutte le aziende che si occupano del rifornimento dei carburanti dei mezzi preposti alla raccolta: “La situazione si è incancrenita – continua la Pezzino –  la responsabilità è anche dei Comuni che per quanto la Regione abbia deciso di fare una circolare che prevedeva un’anticipazione alle imprese di un pagamento quinquennale dando la possibilità ai Comuni di rientrare di queste somme che anticiperebbe la Regione per conto dei Comuni in vent’anni, i Comuni invece non sono interessati. Se non arrivano i soldi bloccheremo la raccolta dei rifiuti. Tra l’altro siamo sottoposti a delle sanzioni per il mancato pagamento dei tributi. Rischiamo il fallimento”.