Lavori in corso per il Festino di Santa Rosalia. Fervono i preparativi ai Cantieri Culturali della Zisa di Palermo: è lì infatti, che stanno prendendo forma la statua della Santuzza ed il carro trionfale che sfileranno lungo il Cassaro la sera del 14 luglio. Oltre venti le persone all’opera, tra falegnami, fabbri, operai del Coime e 15 allievi dei corsi di Scultura e Scenografia dell’Accademia di Belle Arti di Palermo, con cui la Giunta Orlando ha istituito una convenzione per lo svolgimento dei lavori.

A forgiare la statua di Santa Rosalia dell’edizione 2012 del Festino, l‘artista e docente di Scultura Salvatore Rizzuti. La sua Santuzza “sarà una figura snella – ci dice – il cui corpo sarà messo in evidenza da panneggi velati che ne esalteranno la bellezza giovanile”. Una scelta stilistica che prende le distanze dunque, “dalla tendenza assai diffusa di rappresentare i santi con sovrabbondanza di vesti e panneggi che ne appesantiscono l’armonia”. La scultura avrà una lunghezza di 2 metri e 28 centimetri e verrà realizzata in vetroresina, stesso materiale utilizzato per i dieci festoni che addobberanno il carro, migliaia di rose affiancate che rimandano al nome della santa ed al Rosario, per la Chiesa il più potente strumento di sostegno nella lotta interiore.

Per il 388° Festino, tempi di organizzazione e lavorazione da record. Ai Cantieri Culturali si lavora dalle 7 del mattino alle 8 di sera, domenica compresa. “Mi auguro – commenta Rizzuti – che le persone guarderanno la statua della patrona di Palermo non solo come icona religiosa bensì opera d’arte pensata e realizzata con tanto sacrificio”.

In un capannone attiguo, si sta procedendo alla costruzione del carro trionfale che accoglierà la Santuzza, ideato dallo scenografo veneziano Renzo Milan, che vive e lavora in Sicilia da oltre venti anni. Il carro ha la struttura di una barca che fende le onde, a poppa Monte Pellegrino, sovrastato dalla statua di Santa Rosalia.Sarà un carro di luce e colore, gli elementi propri della Sicilia – spiega Milan -. Lo scopo è ottenere un effetto di realtà pur raccontando una storia straordinaria. Non ci saranno oro o argento, ma colori che io definisco veri, come il verde e l’azzurro, che utilizzati come acquerelli, lasceranno intravedere il legno delle fiancate della barca. Il ‘gigante’, lungo oltre 11 metri, lentamente prende forma. Sotto l’occhio attento e vigile del capocostruttore Antonio Messina, lo chassy (impalcatura di ferro realizzata dagli operai del Coime) viene ricoperto da migliaia di listelle di legno curvate secondo calcoli precisi. Gli ultimi dieci giorni di lavoro – la consegna è prevista per il 10 luglio – riguarderanno l’intervento pittorico sugli elementi scenografici e decorativi, eseguito da Christian Lanni. Oltre 400 piastrelle “di finta maiolica” addobberanno il carro. Sono parecchie le ore di lavoro necessarie per ognuna di esse, minuziosità e cura del particolare, le parole d’ordine.

Mentre i palermitani e non solo aspettano di vedere come sarà questo Festino, non è difficile pensare alle polemiche del giorno dopo, che si ripresentano ogni anno, puntuali. Un rapporto contraddittorio, quello del palermitani con i festeggiamenti della Santuzza. Il Festino di certo, non è mai riuscito a mettere tutti d’accordo: “troppo povero” o “troppo ricco”, “poteva essere fatto meglio”, “l’anno scorso è stato più bello”, etc.

“E’ un bene – commenta Renzo Milan, che questo accada. Vuol dire che i palermitani sentono molto il Festino. Indipendentemente da ciò che si dica, le polemiche in fondo sono costruttive. Tutte le maestranze coinvolte stanno facendo un ottimo lavoro”.

Il 14 luglio, la protagonista sarà lei, Santa Rosalia, a bordo del proprio carro “di ispirazione rinascimentale – conclude Milan – basato sull’essenzialità delle linee e delle forme, caratterizzato da pochi ma significativi elementi”.