La conferenza dei segretari provinciali del Pd insieme all’esecutivo regionale era già in agenda. Ma oggi, dopo che ieri la conferenza dei capigruppo dell’Ars non ha calendarizzato la mozione di sfiducia al governatore Raffaele Lombardo, l’ordine del giorno sarà certamente sovvertito. Lo si capisce con evidenza dalle parole del segretario regionale Giuseppe Lupo che fa diffondere un comunicato stampa in cui dichiara: “Valuteremo la situazione politica regionale anche alla luce del grave ed inaccettabile errore politico di non calendarizzare la mozione di sfiducia al presidente della regione decisa dalla direzione regionale del partito”.

Una formula verbale, quella che sceglie Lupo, che lascia spazio a diverse interpretazioni. Con chi ce l’ha la dirigenza del Pd siciliano? Con il capogruppo all’Ars, Antonello Cracolici? Quest’ultimo ieri, nel mezzo del battibecco che lo ha opposto ai “fidanzati-già-scoppiati” dell’Udc e ai “nemici” del Pdl, Pid e Grande Sud, ha più volte sottolineato: “Avevo chiesto di calendarizzare la mozione di sfiducia nello stesso giorno delle dimissioni per una discussione contestuale nella data del 26 luglio – ha detto ai giornalisti – il presidente Cascio non ha ritenuto di dover calendarizzare la mozione attendendo invece le dimissioni di Lombardo annunciate per la seduta del 31 luglio”.

Eppure, ieri, la “giustificazione” posta da Cracolici non è piaciuta a molti componenti e dirigenti del Pd siciliano che hanno giudicato un errore la mancata iscrizione all’ordine del giorno dei lavori d’aula la sfiducia, come atto politico contro il governatore. Ma soprattutto la decisione ha provocato una pesante incrinatura dei rapporti appena “sbocciati” fra Pd e Udc con unos cambio di accuse velenose fra Gianpiero D’Alia, segretario regionale del partito di Casini e il collega del Pd, Giuseppe Lupo che ieri sera, nel comunicato conclusivo della giornata sembrava aver preso posizione contro il presidete dell’Ars, Cascio puntualizzando poi all’indirizzo di D’Alia: “Il nostro comportamento è stato chiaro e lineare. Le dichiarazioni del segretario regionale dell’Udc sono inaccettabili e probabilmente frutto di informazioni false e tendenziose. Nei confronti dell’Udc la nostra disponibilità al confronto – aveva concluso ieri – è confermata e mi auguro che, già nei prossimi giorni, possiamo incontrarci per chiarire ogni equivoco”.