In principio furono i precari Pip, i lavoratori della social Trinacria, poi toccò alla Formazione e agli autisti soccorritori del 118. Nel mezzo la furia ‘licenziatrice’ (salvo poi reintegrare o pagare i danni) non risparmiò le rotazioni dei dirigenti con la paralisi della Regione, il siluramento dei dirigenti di alto livello e così via.

Adesso tocca ai disabili gravi che in due anno sarebbero più che raddoppiati, aumentati in realtà del 130%. Insomma chi si permette di protestare contro Crocetta o comunque non si sia allineato finisce nel mirino di una indagine.

Fra il 2013 e il 2015, secondo dati pubblicati questa mattina dal giornale La Repubblica, i disabili sarebbero passati da 1.598 a 3.682. Tutte le province avrebbero fatto registrare un incremento. Agrigento sarebbe la provincia principe con 719 disabili gravi, più di Palermo, di Catania, di Messina. Tutto ciò in un quadro complessivo che vede una Sicilia con il 30 per cento di disabili in più rispetto alla media nazionale.

I dati sono assolutamente di parte perché elaborato proprio dalla Regione e le fonti non sarebbero fra loro omogenee. Su questo dato incide certamente qualche episodio di irregolarità. Ad Agrigento, ad esempio, sono aperte due inchieste della magistratura su illeciti ricorsi alla legge 104 e questa è storia nota.

Adesso che il problema dell’assistenza esplode, però, improvvisamente la Regione si accorge del dato macroscopico e avvia una indagine interna. Il sospetto non dichiarato ma che si lascia volentieri trapelare da Palazzo d’Orleans è che le attestazioni di disabilità siano state rilasciate con superficialità se non con dolo. D’altronde il governatore lo aveva detto subito dopo lo scontro con Pif che avrebbe indagato sui disabili.

Il reato di lesa maestà non esiste più fin dalla nascita della Repubblica. Ma in fondo chi protesta contro Crocetta qualche reato deve pur averlo commesso.