Alessio e Gianluca sono due fratelli palermitani di 25 e 35 anni disabili che lottano per ottenere un diritto. Gianluca Miccichè è invece l’assessore regionale alla Famiglia ed alle Politiche sociali che per l’ennesima volta, non ha mantenuto una promessa e ha fatto una figura a dir poco magra.

Alessio e Gianluca hanno aspettato di essere ricevuti dall’assessore per ben otto ore, negli uffici della Regione siciliana: Miccichè non solo non li ha incontrati, ma verosimilmente è ‘scappato’ da una uscita secondaria per evitare il confronto. L’assessore, purtroppo, non è nuovo a simili siparietti: ha fatto lo stesso con Giovanni Cupidi, lo statistico tetraplegico di cui vi abbiamo parlato più volte, convocato dall’assessore che poi non si è presentato, piantandolo in asso.

Giovanni, così come Alessio e Gianluca, chiedono una sola cosa: l’assistenza domiciliare H24 che gli spetta, essendo totalmente non autosufficienti.
Alessio e Gianluca sono affetti da tetraparesi spastica. Il loro caso viene seguito da tempo dall’inviato della trasmissione televisiva Le Iene, Cristiano Pasca. Quest’ultimo aveva incontrato i ragazzi già un anno fa.
Come potete vedere dal video che vi mostriamo, Alessio e Gianluca vivono in carrozzina: il primo può muovere una mano con la quale comanda ‘le sue ruote’, il secondo, completamente immobilizzato, deve farlo con la lingua.

Già nel gennaio 2016 i fratelli avevano chiesto l’aiuto di Miccichè: cresciuti dalle zie, dopo la morte delle due donne, sono rimasti soli. Con il risultato che, devono pagare di tasca propria assistenti che possano aiutarli. Nonostante abbiano diritto all’assistenza H24, si sono sempre sentiti rispondere che non ci sono fondi per loro. Prima usufruivano solo di tre ore di assistenza al giorno (due pagate dal Comune di Palermo e una dalla Regione), ora di nulla.

Sinora hanno sopperito alle loro necessità grazie all’aiuto di due cari amici, Nikolin e Daniele, che li hanno assistiti con grande affetto ricevendo in cambio 300 euro al mese a testa (giusto i soldi necessari per pagarsi la benzina necessaria per andare a casa dei ragazzi) ma adesso non possono più farlo.

Alessio e Gianluca non trovano altri assistenti: la somma che possono pagare è troppo ridotta, e nessuno accetta di lavorare per loro. Quindi, che si fa? “E’ una questione di soldi – dicono i ragazzi – se fossimo ricchi non saremmo qui a chiedere aiuto alle istituzioni”. I due fratelli, da soli, non possono nemmeno grattarsi la testa o prendersi un bicchiere d’acqua, fare pipì o vestirsi. E l’assessore lo sa.

Fatto sta, che dopo una intera giornata di attesa in assessorato, trascorsa in una portineria freddissima, Miccichè non li ha incontrati. Nonostante l’assessore, a gennaio 2016, avesse promesso, proprio davanti alle telecamere de Le Iene, che avrebbe risolto il problema di assistenza di Alessio e Gianluca entro marzo 2016.

Sono passati altri 11 mesi, quasi un anno. Un tempo forse breve per una persona normodotata ma infinito per Alessio e Gianluca che attendono ancora di parlare con Miccichè e amaramente constatano: “Forse all’assessore basterebbe vivere un solo giorno in carrozzina per capire quali sono le nostre condizioni”.

Insomma, l’assessore o non c’è, o non si fa trovare o va via. E’ questo il modo di svolgere il proprio compito istituzionale? Non ci sembra proprio. Naturalmente se l’assessore volesse replicare, saremmo ben lieti di dedicargli modo e tempo di farlo.

“Fuggire davanti ai problemi e alle responsabilità è sempre stato il marchio di fabbrica del governo PD-Crocetta, farlo davanti a persone disabili, dopo averle lasciate in attesa per otto ore e averle illuse per svariati mesi è un peccato che grida vendetta al cospetto di Dio. Micciché non è degno di rappresentare i siciliani, se ne deve andare senza se e senza e senza ma. E questa volta senza far attendere nessuno un solo minuto”.

Intanto il M5S all’Ars chiede le dimissioni immediate dell’assessore Miccichè, dopo il “vergognoso e inqualificabile spettacolo” arrivato nelle case di tutti gli italiani grazie alle telecamere delle Iene.

“Tra l’altro – continuano i deputati 5stelle – Miccichè è pure recidivo, visto che lo scorso mese ha lasciato in asso un altro disabile dopo averlo convocato. Se a ciò aggiungiamo i disastri inanellati durante il suo mandato e le macerie fumanti disseminate nel mondo delle politiche del lavoro, le dimissioni non possono che essere il degno epilogo di un indegno mandato”.

Sul tema disabili il M5S all’Ars ha elaborato, assieme alle associazioni, una proposta, di legge (ferma dal 2014 in commissione Salute) che mira a evitare i continui black-out assistenziali oggi registrati. Il ddl, a firma di Giancarlo Cancelleri, mira a garantire al disabile, attraverso la figura del caregiver, un’assistenza personale autogestita che gli permetta di vivere a casa propria, consentendo ai suoi familiari di essere liberi da obblighi assistenziali che spesso ne compromettono la vita lavorativa. La copertura potrebbe arrivare dal taglio dei vitalizi e degli stipendi dei parlamentari.

“Sono profondamente addolorato per la vicenda accaduta all’assessorato alla Famiglia, che ha coinvolto Gianluca ed Alessio. Dobbiamo affrontare con serietà il tema della disabilità sopratutto laddove ci troviamo di fronte a delle persone che non hanno familiari che si possano occupare di loro. Per domani ho convocato il Direttore generale della Famiglia e dell’assessorato alla Salute per affrontare con loro la questione. Il tema non riguarda soltanto Gianluca e Alessio, ma penso per esempio al caso dei fratelli Biviano, quattro fratelli che hanno una malattia irreversibile e che vivono da soli a Lipari. Sono casi che vogliamo assolutamente affrontare con un progetto specifico integrato. Bisogna urgentemente intervenire e fare un censimento dei disabili che si trovano in queste condizioni”. Lo dice il presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta.

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