Soldi da ‘rastrellare’ di qua e di là, addirittura dal Fondo pensioni dei dipendenti regionali.
In occasione delle due grandi manifestazioni dei disabili siciliani senza assistenza, con Pif in testa, il governatore Crocetta ha strabuzzato gli occhi, come se si stesse accorgendo in quel momento della loro esistenza.

Promesse, scaricabarili, proclami, nulla è cambiato. Se non la conferma dell’inadeguatezza della classe politica regionale che appronta soluzioni tampone, vissute dai disabili come l’ennesimo insulto alla loro condizione.
Per questo, tramite il comitato #siamohandicappatinocretini, che riunisce i personaggi simbolo della mobilitazione, tra i quali i fratelli Alessio e Gianluca Pellegrino e lo statistico tetraplegico Giovanni Cupidi, i disabili rivolgono pubblicamente quello che chiamano “l’ultimo appello” all’assemblea ed al governo regionali.

Ecco cosa scrivono i ragazzi:

“In queste ore state decidendo cosa sarà delle nostre vite e lo state facendo nel peggior modo possibile.
State li a farvi la guerra e non vi rendete conto che dietro quei numeri, quelle statistiche sbagliate con colpa grave oltretutto, ci sono PERSONE.
Ci avete umiliato e continuare ad umiliarci contravvenendo tra l’altro al monito del Presidente della Repubblica che vi chiedeva solerzia e sensibilità.
State offendendo tutta quella Sicilia che è scesa in piazza con noi e che rimane attonita di fronte a questa guerra. Una guerra per un diritto… che vergogna!
Vi abbiamo smascherato su tutti i punti”.

Punti che i disabili elencano con dovizia di particolari, e che sono ben quattordici. Un lungo elenco:
“1: non sapete quante sono le persone con disabilita, ve lo abbiamo dimostrato ampiamente e ne abbiamo la prova ogni giorno;
2: avete continuato imperterriti a cercare nei precari la soluzione e continuate vergognosamente a non ammettere il vostro fallimento. Riecheggiano nella nostra mente ancora le parole dell’assessore Baccei che ha difeso questa folle riconversione dei precari. Assessore, quanti hanno risposto al vostro appello inviato agli enti pubblici dalla Dott.ssa Bullara, prorogato per ben tre volte?
3: volete elargire soldi a destra e a manca senza una reale copertura ( la sicilia tutta ne pagherà il prezzo) mandando lettere fallaci ai poveri cittadini senza chiarezza, senza un regolamento certo, senza controlli. Non sapete nemmeno spiegarci perché in due distretti limitrofi (Caltanissetta e Agrigento ) ci siano divergenze numeriche tra i gravissimi e la nuova categoria da voi inventata (gravissimissimissimi?) andando contro i regolamenti nazionali. La matematica non è una opinione. Il 90% di differenza non è spiegabile in un fazzoletto di terra così attiguo.
4: avete per anni dato centinaia di migliaia di euro a singole persone con una legge incostituzionale, mentre tutti noi dovevamo gestirci al massimo 2 ore di assistenza con quattro spiccioli. Come giustificate questa sperequazione che va avanti dal 2005? Esistono disabili di serie B?
Non c’è nulla di peggio che costringerci a fare una guerra tra poveri. Ma è forse l’unica arma che vi resta.
5: sapevate da sempre quanto costava garantire 24 ore di assistenza considerando che l’avete garantita a qualcuno dal 2005. Perché allora ci avete costretto a gridare?
Perché avete mentito alla stampa dicendo che i nostri numeri erano sbagliati?
6: non avete creato le Unità di Valutazione Multidimensionale UVM ai sensi di legge e i processi per gli accessi ai servizi”.

E ancora: “7: non avete fatto i progetti individuali ai sensi della 328/2000.
8: non avete capito come approcciarvi alla disabilità, eppure avete varato e pubblicato in gazzetta un piano triennale nel lontano 2006 che vi diceva cosa fare e come farlo.
9: non avete mai avviato processi di controlli seri e strutturati e continuate a non farlo.
10: Non avete garantito uniformità dei servizi nel Territorio (esempio sono i fondi per la riabilitazione per cui prevedete 75 milioni a Catania e 30 a Palermo ).
11: Non avete definito centri specialistici per le persone con lesione vertebro-midollare
12: non avete definito i centri socio educativi.
13: non state garantendo i diritti delle persone con disabilità psichica;
14: vi abbiamo riempiti di proposte serie e concrete, sedendoci a tutti i tavoli seppur traballanti a cui ci avete invitato, superando anche l`inaccessibilità dei vostri scranni oltre che dei vostri cuori perché accecati dal potere. Che ne avete fatto?”.

“ADESSO BASTA – concludono i disabili – SIETE INDEGNI DI QUEL POTERE. Lo gridiamo con forza! A NOME DELLA SICILIA INTERA, A DUE MESI DALLO SCANDALO MICCICHÈ, VOSTRO ASSESSORE, CHE MOLTI DI VOI HANNO DIFESO FINO ALLA FINE, VI CHIEDIAMO DI DIMETTERVI TUTTI. ADESSO! GOVERNO E PARLAMENTARI CONNIVENTI.
Non possiamo continuare così. Non sapete cosa fare e come farlo. Dovete dimostrare l’ultimo barlume di dignità.
E se il prezzo è commissariare la Regione, che ben venga, avete distrutto le nostre vite, completamente! e con NOI la vostra reputazione. Aprite gli occhi, se ne avete la forza e guardateci in faccia uno ad uno.
VERGOGNATEVI!
Sappiamo che anche questo ultimo appello proverete a lasciarlo marcire in un cassetto, come se ormai ognuno di voi non avesse più una coscienza. Coscienza con la quale comunque un giorno dovrete fare i conti spiegando perché al grido disperato dei più fragili avete riposto con la beffa.
Una cosa deve esservi chiara. Noi non ci arrendiamo! Non stavolta! Perché #SiamoHandicappatiNoCretini”