le dichiarazioni dell'assessore alle Infrastrutture

Dossier Sud, Russo: "La Sicilia rimane a mani vuote"

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8 febbraio 2012 -  Che fine ha fatto il Ponte? Non certo un  ponte qualunque, ma quello tanto osannato dal governo Berlusconi, il Ponte sullo stretto di Messina. Simbolo del rilancio del Sud, opera di portata storica, prima cancellato dall’Esecutivo guidato da Prodi, poi ricomparso nei programmi del governo Berlusconi nel 2006, ma cancellato da Monti il 20 gennaio scorso.

Da quella data l’opera è scomparsa dalle priorità dell’esecutivo nazionale. Al suo posto hanno assunto la priorità altre opere, già in corso di realizzazione nel Meridione, come le tratte ferroviarie ad alta capacità, l’edilizia scolastica e la messa in sicurezza del territorio dal rischio di dissesto idrogeologico.  E allora stop ai 1,624 miliardi già approvati dal precedente Governo per la realizzazione del Ponte che complessivamente costerebbe circa 8 miliardi di euro. Il Cipe ha deliberato che proprio la somma messa a disposizione per la realizzazione della grande infrastruttura, sarà invece destinata al Mezzogiorno.


Ma in questo grande Sud, che fine ha fatto la Sicilia? Nello specifico, 790 milioni vanno al completamento deòla linea ferroviaria Napoli-Bari-Lecce-Taranto, 240 milioni al tratto stradale della Salerno-Reggio Calabria e 200 milioni a quello di Potenza-Foggia. Altri 750 milioni sono stati approvati per il contrasto al rischio idrogeologico, per l’edilizia scolastica 556 milioni, 212 milioni per l’edilizia abitativa in Calabria, 254 milioni alla Regione Campania sempre per l’emergenza dissesto idrogeologico, e la Sicilia?

Ad esprimere il suo malcontento è l’assessore regionale alle Infrastrutture Pier Carmelo Russo che sul Sole 24 ore Sud dichiara: «Non condivido la posizione di chi fa battaglie ideologiche intorno al ponte sulle Stretto. Voglio però comprendere su quali opere strategiche per le sorti della Sicilia il governo Monti intende puntare. Ho visto numerosi interventi che servono a migliorare la mobilità del Mezzogiorno continentale, ma non ho visto interventi a beneficio della nostra isola». L’assessore ribadisce la sua intenzione, durante il prossimo incontro tra Governo e Regione, di chiedere a Monti e al ministro per la Coesione territoriale Fabrizio Barca su quali opere siciliane intendono puntare.

«Suggerirei- continua l’assessore – di accellellare il completamento della Palermo-Messina e migliorare la viabilità tra il capoluogo e Agrigento. Per quanto riguarda il Ponte sono possibilista e lo rimango».

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