Palermo, non si trova lo sfidante della borsellino

Pdl, cercasi disperatamente candidato

SAM_0182

27 ottobre 2011 -  “Mi chiedo come spiegheranno gli esponenti del Terzo Polo, soprattutto quelli che provengano da Alleanza Nazionale, ai propri militanti la necessità di sostenere i candidati del Partito Democratico e dell’estrema sinistra”.

Queste le parole del deputato regionale del Pdl Salvino Caputo, a margine della conferenza stampa che si è svolta stamattina a Palermo sul tema del ddl di Alessandro Aricò (Fli) e Pino Apprendi (Pd) sulle coppie di fatto.

Per Caputo, infatti, la decisione di ieri del Terzo Polo di appoggiare il candidato del Pd nelle prossime elezioni amministrative di Palermo (che dovrebbe essere, salvo sorprese, Rita Borsellino), è “una iniziativa di vertice, non certo di base” che disorienta l’elettorato di riferimento.


Sulla stessa scia Mauro La Mantia, coordinatore regionale di Giovane Italia, il movimento giovanile del Pdl, organizzatore della campagna ‘Questa è famiglia (scusate se è normale)‘: “Fli non è più un partito ancorato al centrodestra. È una forza ormai che culturalmente si colloca nella parte opposta. Ricordo, inoltre, agli amici ex AN, pronti a votare Rita Borsellino, candidatura rispettabilissima, che anche loro affermavano che la sua forza politica non sta nelle sue capacità quanto nel cognome che porta, ovvero del giudice Paolo che certamente non aveva un orientamento politico spostato a sinistra”.

Giampiero Cannella, assessore comunale e coordinatore cittadino del Pdl, invece, non crede che “il Terzo Polo abbia commesso un errore, piuttosto ritengo che abbia lanciato una palla avvelenata al Partito Democratico, perché non è così liscia la decisione di appoggiare un candidato che proviene dal centrosinistra. Il Terzo Polo, infatti, ha posto una serie di condizioni che riverberano sul governo regionale. Presto le contraddizioni, in un ambiente eterogeneo e conflittuale, esploderanno”.

Inoltre, l’appoggio di Fli al candidato del Pd, per l’avvocato Michele Pivetti, consigliere nazionale e portavoce provinciale del Club della Libertà, “dà il senso della barbaria politica a cui certi esponenti ci stanno abituando”.

Ma chi sarà il candidato del Pdl? Il partito di Angelino Alfano punterà su una figura politica e istituzionale (Francesco Cascio) o su un’altra esterna ma prestigiosa (Roberto Lagalla)?

Caputo ha affermato che “si è pensato al presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana perché si tratta di un politico molto conosciuto, a capo di una istituzione, figura di altissimo rilievo. Ma è chiaro che abbiamo diverse personalità che possono scendere in campo in qualunque momento, a seconda di quello che deciderà il presidente Cascio. Per quanto riguarda il rettore Lagalla, non c’è dubbio che sia un nome di prestigio che noi stiamo mettendo in campo. Ciò dimostra che abbiamo più candidati”.

Per il coordinatore cittadino Cannella, inoltre, “scopo del centrodestra è trovare all’interno della sua classe dirigente, ma anche al di fuori, il miglior candidato possibile per rappresentare l’area moderata, che è maggioritaria non solo in città ma anche in Italia. Francesco Cascio è senza dubbio un nome autorevolissimo. Lo stesso vale per Lagalla. Ma c’è anche Francesco Scoma che non è solo autorevole, ma anche entusiasta, uno dei primi che si è reso disponibile. Per di più, il coordinatore regionale del Pdl, Domenico Nania, ha lanciato nell’agone sia il sottoscritto che Caputo, se ci fossero le primarie. A breve, comunque, scioglieremo la riserva“.

Michele Pivetti, infine, ha dichiarato che il “Pdl è un partito ricco di notevolissime professionalità: Cascio, Lagalla, Scoma (anche lui nell’arena). È evidente, pertanto, che la scelta sarà frutto di una discussione ampia che avremo all’interno del partito che dovrà fare la sintesi tra la tesi e l’antitesi, cioé tra chi la vede in un modo e chi la vede in un altro”.

Nessun commento

Lascia un commento


Le notizie di oggi

serverstudio web marketing e design